"Le decisioni, sono quelle a dar forma al nostro destino."
In Una Stanza Piena di Sogni l'autrice dipinge una struggente e corrotta New Orleans, racconta la depravazione dei bassifondi di una città ancora chiusa in se stessa e vittima di superstizioni e ideali infranti, descrive la sciocca frivolezza della vita borghese e il triste raziocinio che dà da mangiare alla gente del Quartiere Francese, dove non è permesso nemmeno sognare. Non a Josie Moraine almeno che invece di sogni ci vive, perchè altro non ha se non un taccuino su cui annotare i nomi dei suoi ipotetici padri, una pistola da cui non separarsi mai, una scatola in cui riporre i suoi risparmi e i libri in cui rifugiarsi. "Willie diceva sempre che normale è noioso, e che dovevo essere grata di avere quel tocco di originalità. Diceva che a nessuno interessano le persone noiose, e che quando morivano venivano subito dimenticate, come qualcosa che cade dietro a un comò. Essere normale mi sembrava stupendo." Josie si divide tra il lavoro alla libreria e le pulizie quotidiane nel bordello in cui lavora sua madre e dove porta tutte le mattine la colazione alla maitresse più rinomata della città: Willie. Ma per assurdo è proprio tra quelle mura che Josie è più amata. Dal taxista mezzosangue Cokie alle ragazze che ci vivono, dalla cuoca muta Sadie alla stessa Willie, una donna forte e determinata, una vera e propria lastra d'acciaio destinata a non spezzarsi mai, fredda fuori, ma calda dentro, sempre impeccabile e con quella sua inconfondibile voce resa roca dal catrame e l'esperienza. Willie ha insegnato a Josie due cose fondamentali: a sparare e a stare lontana da sua madre. Ma purtroppo anche solo un fragile filamento di dna può rivelarsi più resistente di qualsiasi catena, perchè non importa se tua madre è avida, stupida e corrotta... è pur sempre tua madre. "Non odiare tua mamma, Josie! Devi avere pietà di lei. Non ha neanche un briciolo della tua intelligenza. Non è nata con la cognizione del mondo che hai tu, per questo vaga in giro andando a sbattere contro ogni muro che incontra. E' tristissimo." E Josie, nonostante tutto quello che non ha avuto, non può fare a meno di sperare. Nonostante New Orleans sia una zavorra che la tiene disperatamente ancorata a terra lei sogna un padre rispettabile, un'istruzione, magari in una prestigiosa università, e una vita migliore. Diversa. Così, per far sì che non sia il destino a scegliere per lei, ma viceversa, Josie inizia a riempire secchi di bugie da gettare in faccia alle persone che la circondano, spesso alle uniche persone a cui vuole bene, come Patrick, il figlio del proprietario della libreria, Jesse il ragazzo che vende fiori e sfreccia con la moto sotto la sua finestra, Cokie, Willie... Bugie che nascono a fin di bene, che nascondono un bisogno affettivo inespresso e un desiderio di riscatto. Bugie dette per proteggere chi non se lo merita. Bugie in cambio di un paio d'ali resistenti... "Ascolta, non lasciare che la paura ti tenga inchiodata a New Orleans. A volte ci mettiamo in strada pensando di andare in un posto e finiamo in un altro. Ma va bene così. La cosa importante è cominciare. E so che puoi farcela. Coraggio, Josie, dai una possibilità a quelle vecchie ali." Ho trovato questo libro davvero bello e anche se la Sepetys ci racconta la storia di Josie, in realtà queste pagine racchiudono la storia di molte persone da cui non ci si vorrebbe mai separare. Quella di Patrick e del suo legame con il padre malato che cura con Chopin, Debussy e Liszt. Quella di Jesse che cerca di far innamorare Josie nonostante lei non se ne accorga nemmeno. Quella di Willie che di notte regala promesse d'amore e di giorno scrive i segreti dei suoi clienti su un libro nero. Quella di Forrest Hearne ucciso per un orologio d'oro. Quella del signor Lockweel convinto che tutto abbia un prezzo. Sono rimasta affascinata da ogni pagina. Dall'ambientazione, dall'atmosfera, dalla caratterizzazione dei personaggi e dalle loro vicissitudini. Gli anni '50 non potevano avere celebrazione migliore e i sogni non potevano trovare stanza più bella in un libro che riscalda il cuore e inumidisce gli occhi; in un libro che t'insegna che per volare non servono affatto le ali...

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