La libreria di Matik

mercoledì 18 aprile 2018

Il ragazzo nuovo di Tracy Chevalier.
"Il vortice e la quiete. Il moto e l'immobilità. Il bianco e il nero. Il cortile non era mai stato un luogo ordinato, ma il nuovo arrivato, aveva introdotto un contrappeso che aveva qualcosa di inquietante, e Mimì scrollò la testa come per chiarirsi le idee."

America, anni ’70, Washington DC. Manca un mese all’inizio dell’estate e per Osei è uno dei tanti “primi giorni” in una nuova scuola, ci è abituato ormai: città nuova, scuola nuova, ragazzi nuovi e come sempre, nessuno come lui… già, nessuno perché lui è nero. Appena mette piede nel cortile Osei capisce già che niente sarà facile, come sempre del resto, eppure c’è qualcuno che lo nota: Dee. Lei è una delle ragazze più belle e popolari della scuola e alla vista di questo “strano” ragazzo, ne rimane affascinata; nasce subito un sentimento che va al di là di ogni pensiero, di ogni diversità ed appare tutto una favola agli occhi dei due ragazzini... ma forse né Dee, né Osei hanno messo in conto che non per tutti il ragazzo nuovo è un qualcuno di interessante, tutto da scoprire. Cosa ne sarà di loro, della loro storia? Ce la farà Dee a superare i pregiudizi degli altri? A superare gli occhi e le parole indiscrete che tutti riservano per il suo Osei? E lui, ce la farà a guardare oltre, a scavalcare tutti i muri che meditano di costruire per ostacolarlo?
Il ragazzo nuovo è un romanzo pieno di significati, una rivisitazione in chiave moderna dell’Otello shakespeariano con tematiche che, purtroppo, nonostante il tempo, l’evoluzione e la storia non sono scomparse. Un amore ostacolato da una diversità che dovrebbe essere esaltata ma che viene male evidenziata dalla società; un amore sano, puro, che solo dei ragazzini innocenti possono sognare, in un mondo dove l’ignoranza e la cattiveria decidono per tutti. Dee è diversa dalle altre ragazze, a lei non interessa di che colore sia la pelle di Osei, per lei è bello, interessante e lo vuole suo. Ma c’è chi non medita le stesse cose, chi vede in lui un pericolo, perché Osei non è normale, lui è nero, malvagio, da evitare. Una lezione di vita per ragazzi ma soprattutto per adulti, che insegna quanto un pregiudizio possa nuocere all’uomo, quanto possa tappare le ali della libertà che tutti gli individui, bianchi o neri che siano, meritano.
A mio parere questo è un romanzo che andrebbe letto da piccoli e grandi, veritiero, forte e di cui tener conto. In un mondo dove tutti credono di sapere, di conoscere, serve da lezione per far capire quanto la mente umana, adulta o bambina che sia, possa essere ottusa e violare i principi cardini di ”essere uomo”. Sulle basi di un grandissimo capolavoro di Shakespeare, questo libro è la dimostrazione che al mondo nulla cambia del tutto, anche a distanza di secoli. Quella del razzismo non è una guerra vinta, ma resterà sempre una guerra aperta per chi non è capace di guardare oltre e di allargare la propria visuale. La storia avvincente di questi ragazzi, per quanto frivola possa sembrare, mostra le dure lacune della società in cui viviamo e aiuta a definire idee e concetti molto importanti per chiunque voglia definirsi “umano.”
"C'era da rimanere sgomenti: gli adulti avevano il dono di trasformare il mondo in un posto spaventoso."

venerdì 6 aprile 2018

La ragazza nel parco di Alafair Burke.
"Ma io so qualcosa che non sa nessun altro: non sono stato io. Quindi la prego, per un attimo - soltanto uno-, provi a immaginare che io sia davvero innocente. E poi magari utto quello che ha appena detto le apparirà sotto una luce diversa."
La ragazza nel parco è il primo thriller che leggo di Alafair Burke e, anche se ne avevo sentito pareri entusiasti, non l’ho trovato brillante come speravo.
Inizialmente la storia è avvincente e, come la stessa protagonista, anche il lettore si sente scivolare pian piano nel baratro dell’incertezza. Jack ha ammazzato tre persone a sangue freddo? Può essere arrivato a tanto per vendicare la morte della moglie? Ma soprattutto… è davvero la persona fragile che Olivia ha conosciuto tanti anni prima o ha un lato oscuro?
L’unico modo per provare l’innocenza di Jack è trovare la misteriosa ragazza che gli ha dato appuntamento sul luogo dove pochi minuti dopo ci sarebbe stata una sparatoria. Ma le sue tracce si perdono in una casella postale disattivata.
Via via che si procede nelle indagini, il caso si ingarbuglia al punto giusto anche se tutti i pezzi sembrano riportare a quel passato che ha visto i due protagonisti a un passo dall’altare.
"Forse era colpevole; forse era un psicopatico pieno di rabbia e desiderio di vendetta. Ma chi l’aveva ridotto in quello stato? Io. Ero stata io."
Finché… finché, ad un certo punto, proprio mentre il mistero si infittisce, mi si è accesa la lampadina.
Solitamente non sono così arguta nel prevedere dove un thriller vuole andare a parare e non capisco quale piega prenderà la storia se non quando è esplicitamente dichiarato. Bene, questa volta invece mi è stato abbastanza chiaro e dato che dubito di essere diventata improvvisamente un detective provetto, devo imputare questa intuizione a qualcosa che non ha funzionato nella costruzione del romanzo. Con ogni probabilità gli elementi erano troppo evidenti.
Detto questo, il fatto di aver compreso già il finale non mi ha tolto il gusto di procedere con la lettura e devo dire che ho trovato quello che cercavo: un libro rilassante che mi offrisse una pausa da letture più impegnative.