La libreria di Matik

martedì 26 aprile 2016

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson.

"I cretini che aveva incontrato finora avevano sempre cercato di apparire intelligenti."


Questo libro racconta la storia di Allan Karlsonn un uomo che alla veneranda età di 100 anni decide di fuggire dalla casa di riposo, da quel momento la sua già strana vita assumerà contorni ancor pìù strani grazie anche ad una valigia di cui entrerà in suo possesso, piena di corone svedesi.
Allan intreccerà la sua vita a quella di Jonas, Benny, Bella, Bosse, Gunner e il commissario Arossons, a quella dell'elefante Sonya e del cane Buster, in un susseguirsi di vicende incredibili e surreali, ma la sua vita non è solo quella da centenario, lui ha vissuto un'esistenza stravagante e grazie alle sue conoscenze sugli ordigni e le cariche esplosive, ha girato il mondo ed ha conosciuto uomini importanti come il dittatore Franco, lo scienziato Eistein, il comunista Stalin, il capo Mao Tse-Tung, i presidenti Truman e De Gaulle, lui pur detestando il potere e le questioni politiche, sarà coinvolto sempre in questioni complicate e delicate, che risolverà con una bottiglia di vodka e con la sua calma serafica.
"Aveva girato il mondo e di cose ne aveva viste tante, ma una in particolare l'aveva colpito, e cioè che i conflitti più grandi e apparentemente irrisolvibili si basavano sempre sullo stesso presupposto. La soluzione il più delle volte consisteva nello scolarsi insieme una bella bottiglia intorno ai settantacinque gradi e guardare il futuro."
Un libro a tratti esilarante, con protagonista un personaggio che ricorda il Forrest Gump del famoso film, che ci insegna a vivere con calma e tranquillità, alla giornata, senza porsi problemi e ansie, rasserenandosi con un goccetto e non cercando la vendetta, anche nelle peggiori condizioni e in situazioni complicati si può uscirne in modo semplice e scanzonato, un racconto da leggere perché divertente e non conforme alle solite storie!
"Immaginò di trovasi di fronte all'ultimo ostacolo e si concentrò a tal punto che il muretto rimpiccolì davanti ai suoi occhi, fin quasi a scomparire."

Harry Potter e la Pietra Filosofale di J.K.Rowling.

"La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela."


Ebbene sì, ho iniziato questa splendida avventura, il grande maghetto, Harry Potter, mi accompagnerà nelle mie prossime letture e sono già da ora pienamente convinta che sarà un'avventura splendida, avvincente e indimenticabile.
La storia inizia da qui, Harry dopo la morte dei genitori viene affidato alla famiglia Dursley, composta dalla zia Petunia, lo zio Vernon e il cugino Dudley, il quella casa Harry, non vivrà una bella infanzia, perchè loro sono persone per niente buone ed affettuose, lo fanno sentire sempre inadeguato e fuori posto, tutto cambia allo scoccare del suo undicesimo compleanno, da quel giorno Harry scopre di essere un bambino speciale, d'ora in poi il suo mondo sarà un mondo magico e fantastico e la sua scuola sarà quella di Hogwarts, dove iniziarà a vivere mille avventure ed esperienze particolari, troverà qui due amici Ron ed Hermione, un grande maestro Silente e un protettore Hagrid.
La Rowilng è bravissima, ogni personaggio è ben caratterizzato, gli ambienti molto particolarizzati e la storia è ricca di fantasia, un libro che insegna alle persone di ogni età quanto è bello leggere!
"Non preoccuparti, Harry. Imparerai presto. A Hogwarts tutti cominciano dalle basi. Starai benone. Basta che sei te stesso. Lo so che è dura. Tu sei un caso speciale, e questo rende sempre la vita difficile. Ma starai benissimo a Hogwarts...così è stato per me, e lo è ancora, davvero."

mercoledì 6 aprile 2016

Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer.

"Quel segreto era il buco al centro di me stesso, dove cadeva ogni felicità."


Un libro che racconta del dolore, quello di un ragazzino che ha perso il padre nell'attacco terroristico delle Torri Gemelle e di quello del suo nonno che è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, ma che dallo shock ha perso l'uso della parola.
"La vita è più spaventosa della morte."
Oskar è un bambino molto intelligente e pieno di fantasia, ama profondamente il padre, che con lui organizza giochi enigmistici per sviluppare le sue facoltà intellettive, ma un maledetto giorno, New York subisce un attacco che cambierà non solo la sua vita, ma quella di un intero pianeta.
"Tutto quello che è nato deve morire, e questo significa che le nostre vite sono come i grattacieli. Il fumo sale a velocità diverse, ma le vite sono tutte in fiamme, e tutti siamo in trappola."
Le immagini trasmesse e ritrasmesse dalle tv, di quegli aerei che vanno a sbattere contro le due Torri e il loro successivo crollo, delle persone che per sfuggire alla morte per incendio decidono di buttarsi nel vuoto, sono negli occhi di tutti noi e purtroppo quella "guerra" continua da quel terribile 11 settembre 2001, a quel disastro se ne sono sommati altri a Parigi, a Bruxelles, ad Ankara e in tante tante altri parti del mondo, persone innocenti muoiono "in nome di un Dio" e chi resta soffre della mancanza e dell'affetto di un padre, di una madre, di un figlio, di una sorella, di un fratello, di un amico ecc., quanto è crudele vivere oggi, tutti noi rischiamo di essere schiacciati sotto il peso di tutte le vite che non stiamo vivendo.
"La guerra! Continuiamo a ucciderci l'un l'altro senza uno scopo! E' la guerra fatta dall'umanità all'umanità, e finirà solo quando non ci sarà più nessuno da combattere! Fa male.".
Un libro forte, incredibilmente vero, che ci fa riflettere e pensare, tutti noi vorremmo aiutare Oskar a risolvere l'ultimo enigma che gli ha lasciato il padre, per cercare di farlo tornare a vivere, senza sensi di colpa e ritrovando un po'di felicità e di serenità.
"Cercare di vivere."
Assolutamente da leggere, particolare la sua impaginazione e apprezzabile anche il film!