Il mondo non è un granché, per ovviare a ciò, amo leggere. I libri mi fanno viaggiare in epoche e posti diversi, vivere avventure, conoscere le forme dell'amore, scoprire il dolore e le gioie e molto altro ancora.... Quando finisco mi diverto a raccontare quello che il libro mi ha lasciato, per questo ho aperto un mio Blog, dove vedere la mia biblioteca virtuale e le mie recensioni. Apertura Blog anno 2015, precedenti recensioni sul Link: http://www.anobii.com/30m2003/books.
La libreria di Matik
lunedì 24 aprile 2017
Dopo di te di Jojo Moyes.
"Non si sa mai cosa può succedere quando si cade da una grande altezza."
Questo libro racconta del "dopo" di Lou, un "dopo" difficile da accettare, da superare e da assimilare.
Lou non riesce a vivere senza Will come dice lei:
"Ci ho pensato a lungo. Impari a convivere con il dolore, impari a convivere con loro. Perché sì, rimangono nel nostro cuore, anche se non respirano e non vivono più accanto a noi. Non è lo stesso dolore devastante che si prova all'inizio, il dolore che ti travolge e ti fa venire voglia di prendertela con tutti gli idioti che sono ancora vivi mentre la persona che amavi è morta. E' qualcosa che impari a gestire. Come adattarsi a un buco. Non so come essere...una ciambella invece che una focaccina."
Louisa toccherà il fondo, rimarrà dopo un incidente viva per miracolo, ma la svolta sarà quando una sera una ragazza si presenterà alla sua porta, qui lei dovrà scegliere se affrontare i suoi fantasmi, se aiutare o no la sconosciuta, deve decidere se diventare responsabile, se vuole veramente andare avanti e vivere la propria vita anche senza Will.
Il libro è il seguito di un romanzo che ha incantato il lettore per il suo romanticismo, la sua bellissima storia d'amore e la magnifica figura carismatica di Will, quindi il compito della Moyes era ben arduo, scrivendo "Dopo di te" avrebbe dovuto superarsi per riuscire di nuovo ad ammaliare i "fans" di questa storia, direi che a me ha un po' deluso, l'ho trovato lento, la sua scrittura è impeccabile: semplice e scorrevole, ma la storia che racconta non mi ha emozionato e coinvolto, c'è la rinascita di Louisa, il dopo Will, c'è la ricerca di una forza che ti faccia di nuovo vivere momenti di felicità, ma il tutto è troppo statico, quasi freddo, manca di poesia!
Lou non riesce a vivere senza Will come dice lei:
"Ci ho pensato a lungo. Impari a convivere con il dolore, impari a convivere con loro. Perché sì, rimangono nel nostro cuore, anche se non respirano e non vivono più accanto a noi. Non è lo stesso dolore devastante che si prova all'inizio, il dolore che ti travolge e ti fa venire voglia di prendertela con tutti gli idioti che sono ancora vivi mentre la persona che amavi è morta. E' qualcosa che impari a gestire. Come adattarsi a un buco. Non so come essere...una ciambella invece che una focaccina."
Louisa toccherà il fondo, rimarrà dopo un incidente viva per miracolo, ma la svolta sarà quando una sera una ragazza si presenterà alla sua porta, qui lei dovrà scegliere se affrontare i suoi fantasmi, se aiutare o no la sconosciuta, deve decidere se diventare responsabile, se vuole veramente andare avanti e vivere la propria vita anche senza Will.
Il libro è il seguito di un romanzo che ha incantato il lettore per il suo romanticismo, la sua bellissima storia d'amore e la magnifica figura carismatica di Will, quindi il compito della Moyes era ben arduo, scrivendo "Dopo di te" avrebbe dovuto superarsi per riuscire di nuovo ad ammaliare i "fans" di questa storia, direi che a me ha un po' deluso, l'ho trovato lento, la sua scrittura è impeccabile: semplice e scorrevole, ma la storia che racconta non mi ha emozionato e coinvolto, c'è la rinascita di Louisa, il dopo Will, c'è la ricerca di una forza che ti faccia di nuovo vivere momenti di felicità, ma il tutto è troppo statico, quasi freddo, manca di poesia!
Iscriviti a:
Post (Atom)
Clara Sanchez ha scritto il seguito di un libro che ha appassionato milioni di lettori, la storia di Sandra e Julian continua, ma mi è mancato il coinvolgimento e la passione che mi aveva suscitato il precedente racconto, ho trovato sgradevoli certi atteggiamenti distaccati e freddi dei due protagonisti, si dice che l'unione fa la forza, qui invece ho visto due persone che agiscono per uno scopo finale uguale, ma non raggiungendo mai un affiatamento completo.
La storia non decolla mai, l'ho trovata statica ed il finale è troppo ovvio, certe scene raccontate sono improbabili e forzate.
La cosa positiva di questo libro come del precedente è che affronta il nazismo da un altro punto di vista, originale, non durante la seconda guerra mondiale, con Hitler ed i suoi campi di concentramento, quello che a tutti è noto, ma il periodo successivo, ci illustra come quei cattivi che sopravvissero alle loro colpe ed al giudizio dei tribunali, impuniti continuarono a vivere indisturbati in posti tranquilli, rilassati, diventando vecchi ma certi della loro onnipotenza e in cerca di nuovi proseliti, convinti di poter cambiare ancora il mondo e di renderlo perfetto.
"E il fatto è che esiste un male che è peggiore del male, lo sorpassa e si addentra in una profondità senza legge. Qualcosa che assomiglia al colore nero assoluto, che non può essere attraversato da nessun tipo di raggio. Il male assoluto camuffato da bene, che continua a regnare tra di noi quando ormai crediamo che il male in sé sia sotto controllo. Sarà possibile un giorno mettervi fine una volta per tutte?"