La libreria di Matik

martedì 20 dicembre 2016

Harry Potter e l'ordine della fenice di J.K.Rowling.

"Sirius aveva rischiato tutto, sempre, per vederlo, per aiutarlo...se non era riapparso quando Harry aveva urlato il suo nome come se la sua vita ne dipendesse, la sola spiegazione possibile era che non poteva..."

Ormai più si avanti nella storia e più Harry deve affrontare difficoltà maggiori: troviamo in questo libro personaggi come la Umbridge, così insopportabili, così immensamente odiabili, che anche il più buono dei lettori è messo a dura prova nell'accettare tutti gli ostacoli che mette sul cammino dei nostri beniamini, il ministro della magia Caramell così ottuso e ostinato da non voler credere nel ritorno di Tu-sai-chi e l'equivoco Krecher, l'elfo al servizio di Sirius, che assume un ruolo determinante nel causare un dolore immenso al nostro maghetto preferito.
Un libro di 800 pagine, che grazie ai tanti colpi di scena, alle mille avventure ed agli importanti segreti svelati, di sicuro non annoia e non appesantisce il lettore, anzi continua ad entusismarlo ed ad incentivarlo nell'andare a leggere ancora il continuo della saga di Harry Potter.
La sofferenza più grande che Harry deve affrontare in questo libro è la morte di Sirius, anche il lettore soffre con lui, perché perdiamo un bellissimo personaggio, un uomo leale, energico, coraggioso, fiero e testardo, che disprezza le sue origini dalle quali cerca sempre il distacco e che ama Harry come un figlio, un uomo sul quale si può contare, sempre pronto ad aiutare, a dare buoni consigli ed a combattere per lui.
Un momento toccante, dolcissimo e commovente è quando Silente dichiara ad Harry tutto il suo affetto, dopo che il ragazzo ha dovuto affrontare l'ennesimo confronto con il male ed il suo dolore è immenso per la perdita di Sirius, lui gli racconta la profezia e cerca di rasserenarlo dicendogli che quello che è successo non è colpa sua, lo scagiona e fa ricadere tutto l'accaduto su sé stesso, scoprendo così un punto debole per il temibile Voldemort.
"Mi ero affezionato a te. Tenevo più alla tua felicità che a farti conoscere la verità, più alla tua serenità che al mio piano, più alla tua vita che alle vite che sarebbero state in pericolo se io avessi fallito. In altre parole ho agito esattamente come Voldemort si aspetta che agiscano gli sciocchi in grado di amare."
Comincio a comprendere perché Harry Potter è diventato un caso letterario e sono felicissima di aver iniziato questa splendida avventura, grazie Rowling per quello che hai creato, una storia che non è solo "letteratura per ragazzi", ma che è bella per ognuno di noi, a qualsiasi età, ci fa volare con la fantasia, ci insegna l'amore, la lealtà, le difficoltà, l'odio e tanto altro....in una parola: la vita!

martedì 29 novembre 2016

Lo strano caso dell'apprendista libraia di Deborah Meyler.

"La strada che volevo percorrere era con lui; tutte le altre strade, che prima di conoscerlo si aprivano a possibilità infinite, adesso sembrano lunghi tunnel grigi senza una meta precisa."

Il libro racconta la storia di Esme, una ragazza inglese che si è trasferita a New York perché ha vinto una borsa di studio alla Columbus.
Proprio nella Grande Mela, Esme incontra colui che diventerà il suo grande amore Mitchell, purtroppo un amore a senso unico, lei ne verrà completamente risucchiata fino a perdere la sua stessa personalità e la sua libertà.
"La volubilità di quest'uomo mi ha fatto impazzire a tal punto che non ricordo com'ero prima di conoscerlo. Ricordo vagamente una persona che amava le poesie e i quadri, una persona che era felice dei propri interessi, quasi convinta di essere libera. Questo amore è più forte della libertà."
Esme è una ragazza dolcissima, semplice e trasparente, molto giovane, spaesata in una città cosmopolita, che spesso la fa sentire fuori posto e inadeguata rispetto agli usi e ai costumi tipici inglesi, è ottimista e vede il buono in ogni persona che incontra, Mitchell è un uomo ricchissimo, che viene da una famiglia molto rispettabile, è bellissimo, affascinante, dalla vita si prende tutto quello che vuole soprattutto le donne, quando si accorge che un rapporto si complica o diventa una cosa troppo impegnativa si ritrae, fugge, senza nessun senso di colpa, neppure quando lascia la nostra protagonista sola e con la sua piccolina appena nata.
"Ero convinta che l'amore fluisse nelle correnti cosmiche di giustizia e virtù dell'universo, riversandosi su di noi, mettendo tutto a posto. Come se fosse la fuori, e bastasse aprire per accoglierlo. Ma evidentemente non è così, forse siamo noi a farlo. e adesso lo stiamo disfacendo."
Esme affronterà un lungo percorso, per ritrovare sé stessa, avrà il coraggio di tenere la sua bimba, lotterà ed alla fine accetterà il non amore di Mitchell, meno male per lei che troverà amicizia e solidarietà in una piccola libreria "La Civetta", all'interno della quale conoscerà personaggi buoni come George e stravaganti come Luke, con il quale instaurerà un rapporto molto particolare e speciale.
"Lui si accorge che lo sto guardando e fa la faccia imbronciata. Sembra uno di quegli attimi eterni in cui si condensano passato e futuro, quasi un ritorno a casa. Come se tutto avesse portato a questo preciso istante e il futuro ripartisse da questo preciso istante."
Un libro che non ha il solito finale a lieto fine, che ci lascia un po' interdetti, perché Esme sì affronta un percorso, ma è un percorso che non è come vorrebbe il lettore, rimane tutto in sospeso, ma forse può essere questa la vita, che purtroppo spesso ci mette di fronte a delle difficoltà per le quali bisogna trovare tutto il nostro coraggio per affrontarle al meglio e non è detto che tutto vada a finire con "...e vissero felici e contenti", lo sappiamo che noi donne leggiamo questi romanzi per sognare e per trovare una nota di romanticismo, qui però saremo costrette ad accettare la cruda realtà, ad odiare un uomo insensibile e viziato ed a tifare per una ragazza un po' troppo facilona, che spesso si fa mettere i piedi in testa pur di tenere a sé un amore che purtroppo non c'è!
"Amare vuol dire essere vulnerabili; amare vuol dire provare dolore nel punto più profondo del tuo essere."
Ho amato questo libro perché ci trasporta nella piccola libreria "La Civetta", un posto dove anch'io passerei volentieri intere giornate, tra l'odore più bello che c'è quello dei libri, conoscendo persone interessanti, parlando di autori e scoprendo piccole gemme di cultura, per il resto un romanzo semplice con una storia d'amore complicata.

mercoledì 16 novembre 2016

La ragazza del treno di Paula Hawkins.

"Una per il dolore, due per la gioia, tre per una ragazza, quattro per un ragazzo, cinque per l'argento, sei per l'oro, sette per un segreto che non si può dir loro."

Rachel è una ragazza sola, abbandonata dal marito e alcolizzata, ogni mattina si sposta in treno dalla periferia fino alla città di Londra, dal finestrino lei osserva sempre una coppia che si immagina sia la perfezione: innamorati, belli e complici, tutto quello che lei e Tom ormai non sono più, lei ha distrutto tutto, non è riuscita ad avere un figlio e per questo si consola bevendo, ma un giorno tutto cambia, vede la donna baciarsi appassionatamente con un altro uomo e poi poco dopo viene dichiarata la sua scomparsa.
"Non c'è sofferenza più grande né tormento più atroce del non sapere: è come una tortura senza fine."
Il libro è raccontato da tre donne: Rachel la ragazza del treno, Megan la donna spiata dal finestrino e Anna la nuova moglie dell'ex marito di Rachel.
L'autrice dipinge tre ritratti di donne complicate, instabili e deboli, per cui il lettore non è portato ad amarne nessuna, anche gli uomini del libro non sono positivi, anzi risultano equivoci, possessivi e violenti.
Il libro nel complesso risulta appassionante, intenso e travolgente, si legge velocemente perché come ogni buon thriller che si rispetti è necessario scoprire il colpevole, il tema principale è: "niente è come sembra" infatti succede spesso di pensare che gli altri stiano meglio di noi, ma la realtà spesso è diversa, perché ognuno vive piccoli o grandi dramma, ma non possiamo saperlo la nostra mente ragiona su un fermo immagine (una coppia al ristorante, una ragazza che si scatena in una danza, una donna che abbraccia un bambino ecc.) che ci porta a credere che noi abbiamo il peggio e gli altri il meglio, soprattutto se abbiamo sofferto, siamo stati traditi e delusi, tutto questo rende speciale "La ragazza del treno".
Grazie al grandissimo successo ne è stato tratto un film con la brava Emily Blunt, sono curiosa di sapere se questa versione rende giustizia al cartaceo.

Luna di miele a Parigi- La ragazza che hai lasciato di Jojo Moyes.

"Ciò che è fatto non può essere disfatto."

In questo libro della Moyes troviamo due storie di donne che intrecceranno le loro vite a causa di un quadro: La ragazza che hai lasciato.
Sophie è una donna forte e appassionata, innamorata del suo Eduard Lefevre, un pittore che ama ritrarla nei suoi splendidi quadri, tutto cambia allo scoppio della Prima guerra mondiale, lui viene chiamato alle armi e lei trova ospitalità da sua sorella Helene, insieme mandano avanti tra mille difficoltà l'osteria di famiglia le Coque Rouge. Sophie non smetterà mai di lottare: contro la fame, le malattie e gli odiati tedeschi, non perderà mai la speranza di poter un giorno riabbracciare il suo amato Eduard ed il quadro appeso alla parete ogni giorno le darà la forza per andare avanti.
"Non ho mai conosciuto la vera felicità finché non ho incontrato te."
Liv è una ragazza che vive ai giorni nostri, ha perso suo marito David, improvvisamente per un infarto e tutto il suo mondo si è infranto, tutto cambia quando incontra casualmente Paul, ma niente sarà facile, tra di loro si frapporrà il quadro La ragazza che hai lasciato, che suo marito le aveva regalato durante la loro luna di miele, da apatica, svogliata e triste, diventerà ostinata, cocciuta e determinata, lotterà per quello che è suo, affronterà tutto e tutti, ma soprattutto tornerà a vivere.
Toccante e bella è la storia di Sophie, che ci porta a rivivere i terribili giorni della Prima guerra mondiale, mentre ho trovato noiosa e pesante la parte che riguarda la vita di Liv, la Moyes ha trascinato troppo la storia sul possesso del quadro e sulla sua restituzione.
"Talvolta la vita è una serie di ostacoli, lo sforzo di mettere un piede davanti all'altro. Altre volte, Liv capisce d'un tratto, è semplicemente una questione di fede cieca."
E' un libro con un finale scontato, a tratti banale e troppo mieloso. La Moyes con questo libro ha fatto un passo indietro rispetto allo splendido Io prima di te!

lunedì 17 ottobre 2016

Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini.

"Nella bonaccia e nella tempesta!"

Quattro donne, diverse una dall'altra, quattro amiche che ogni anno si ritrovano a passare qualche giorno insieme a La Calmette, si ritrovano a fare il bilancio delle loro vite alle soglie dei 40 anni.
Chantal riflessiva, che pratica yoga e che dice sempre la verità, anche a costo di rompere gli equilibri della vita.
"Perché siamo sagge. E sappiamo che l'unico tempo che conta è il presente. Smettila di voltarti indietro, non c'è nulla là che tu possa modificare o rifare."
Mavi precisa, scrupolosa e indaffarata, l'unica sposata e con un figlio, che spesso affoga le sue ansie e paure nel cibo.
"Doveva colmare il baratro che si era spalancato dentro e si stava mangiando tutto, anche la collera, senza la quale non sarebbe stata capace di reagire, senza la quale si sarebbe arresa alle lacrime; senza la quale avrebbe supplicato Giorgio di non lasciarla mai."
Alberta la ribelle, l'eccentrica, la trasgressiva, che affronta la vita senza mai mostrare debolezza.
"...Alberta è come il vento. Non sai mai da che parte soffierà."
Viola, la padrona di casa, calma, riflessiva, costretta a vivere da tanto tempo con il dolore ed il rimorso per la morte del marito Manuel, che cerca sempre di consolare le altre con i suoi tè speciali, aiuta e protegge le amiche, ma non cura sé stessa.
"Il tè si beve per dimenticarsi i rumori del mondo, nel suo caso, il mondo era tutto dentro di lei. E non stava mai zitto."
Le quattro donne saranno costrette ad affrontare lo scorrere del tempo che ha portato via con se speranze e sogni, i fallimenti, le paure, le gioie e i dolori che ognuna ha affrontato nel lungo cammino fatto da giovani studentesse a donne quarantenni.
"In fondo, vorrei imparare a stare bene anche quando si sta male...E' quello che fanno tutti. La chiamano maturità."
Un buon libro che parla dell'amicizia tra donne che è complicata e difficile, ma allo stesso tempo bellissima, se il sentimento che le lega è profondo allora si potranno affrontare anche le tempeste, aspettare che torni il sereno, perché l'amore le tiene unite, ci saranno sempre una per l'altra, nonostante tutto, si vorranno sempre bene, così come sono con i loro innumerevoli pregi e difetti.
"Quattro tazze di tempesta" è un libro per donne, che parla alle donne, che ci aiuta ad affrontare la vita che molto spesso ci gioca brutti scherzi, ma se accanto a te hai delle amiche che ti vogliono veramente bene allora la affronterai con meno paura e più forza!
"Credimi, non siamo venuti al mondo per stare al riparo della pioggia o dalla forza del vento, ma per imparare a danzarci dentro. Spesso è difficile, faticoso e doloroso, ma ognuno deve portare a termine la propria coreografia. Un passo dopo l'altro. La vita non è che una lunga e continua guarigione dalle proprie piaghe."

venerdì 14 ottobre 2016

Gli occhi gialli dei coccodrilli di Katherine Pancol.

"Siamo sempre gli ultimi a renderci conto del cammino compiuto. Ma sono sicura che un giorno avrai il tipo di vita che ti piace, e quella vita, te la sarai fatta tutta da sola!"

In questo romanzo della Pancol si viene catapultate in una saga familiare che ti prende e non ti lascia più, ora per me sarà necessario leggere i due libri successivi per sapere cosa accadrà ai personaggi che ho amato o detestato: Henriette la matriarca fredda e calcolatrice madre di Josephine, la protagonista assoluta, madre di Hortense e Zoé, imbranata, amante della storia medievale, scopre il tradimento del marito e sarà costretta a rimboccarsi le maniche per tirare avanti, maturerà ed acquisterà fiducia in sé stessa, riuscirà a ribellarsi e ad imporsi e di Iris la bellissima Iris, ricca e sempre insofferente, che per ambizione e per successo si nasconde dietro a bugie e falsità.
Ho amato moltissimo Sivye, la vicina di casa di Josephine, un'amica leale, una madre amorevole ed una donne forte, positiva e tenace.
Gli occhi gialli dei coccodrilli è uno di quei romanzi che forse non è proprio eccezionale, ma ha la capacità di incastrare il lettore tra le sue pagine grazie alle storie, a volte anche strampalate, di tutti i suoi personaggi, ti appassioni ed insieme a loro ti arrabbi, ti emozioni, diventi triste oppure gioisci, fai il tifo per uno ed odi l'altro, scopri segreti ed assisti a piccoli colpi di scena, vivi la vita quotidiana dove non tutto è dorato e brillante, le donne sono protagoniste e gli uomini rimangono sullo sfondo, ambientato nella splendida Parigi, scritto in maniera lineare e semplice, infonde coraggio, serenità e fiducia.
"E' una persona, la vita, una persona da prendere come partner. Entrare in pista, danzare nel suo vortice; a volte ti fa quasi annegare e tu credi di morire, poi ti acchiappa per i capelli e ti posa un po' più in là. A volte ti pesta i piedi, altri ti fa volteggiare. Bisogna entrare nella vita come si entra, in una danza. Non interrompere il movimento per piangersi addosso, accusare gli altri, bere, prendere delle pastiglie per attutire il colpo. Volteggiare, ondeggiare, ballare. Superare le prove che ti manda per renderti più forte, più determinata."

giovedì 22 settembre 2016

L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli.

"Le cose più difficili sono le uniche per cui vale la pena di lottare. Sempre."

Il libro racconta la storia di Lavinia e Sebastiano, due ragazzi che studiano all'università, lei alla Bocconi indirizzo Economia, lui al Politecnico indirizzo ingegneria, sono vicini entrambi alla laurea e devono collaborare ad un progetto per poter guadagnare crediti per la quotazione finale.
Per Lavinia non sarà affatto facile approcciarsi con Sebastiano, i due hanno due caratteri totalmente diversi, opposti: lei è la ragazza dall'eterno sorriso stampato sulla faccia, che piace a tutti, l'amica di tutti, piena di insicurezze e incerta su ciò che le piacerebbe fare nella vita, lui ama definirsi "strano", perché diverso dallo stereotipo del ragazzo comune che si trova su qualsiasi social, è burbero, schivo e inaccessibile, un nerd, intelligentissimo che sa esattamente ciò che vuole e che analizza ogni aspetto della vita con razionalità e precisione, non lascia mai niente al caso.
"Pensavo che dopo 23 anni di onorata carriera su questo pianeta ci fossi arrivata anche tu: la gente stramba è l'unica interessante e che valga la pena di frequentare. Cosa te ne fai di quelli che si uniformano alla massa? E poi, dove sta scritto che uno non possa essere contemporaneamente figo e strano?"
I due ragazzi costretti per causa di forza maggiore a frequentarsi, inizieranno a lavorare insieme, Lavinia piano piano inizierà a scalfire il "muro" dietro al quale si nasconde e si protegge Sebastiano, il loro rapporto alla fine li porterà ad amarsi ed entrambi ne usciranno maturati e migliorati, lei acquisterà sicurezza e si fortificherà, lui si aprirà al mondo e abbandonerà il suo perenne stato di cupezza.
Anna Premoli è bravissima a raccontare storie d'amore, con semplicità e maestria, riesce a far appassionare, divertire e sorridere il lettore cosa non affatto semplice e scontata, i suoi libri sono capaci di portare una ventata di spensieratezza e serenità e ribadiscano a tutti noi sognatori che l'amore è il motore della vita.
"....tutto è molto più bello se lo condividi con chi ami."

martedì 20 settembre 2016

Un incantevole aprile di Elizabeth von Arnim.

"Questo è il paradiso...guarda come tutto convive in armonia, ogni cosa è benvenuta, tutto è ben assortito e visibilmente felice e ci dà gioia."

Quattro signore inglesi: Mrs.Arbuthnot, Mrs.Wilkins, Mrs,Fisher e Lady Caroline decidono di andare a trascorrere una vacanza in Italia a San Salvatore; trascorreranno là un'incantevole aprile, dove i loro cuori e le loro menti si apriranno di nuovo all'amore e alla felicità, complice i profumi, i colori e il tepore del sole in quello splendido posto: un castello arroccato su uno scoglio che si affaccia su un panorama mozzafiato.
"Cosa c'è di strano?
Noi. Questo posto. Ogni cosa. E' tutto così incantevole. E' così strano e delizioso essere qui. Oserei dire che quando infine raggiungendo il paradiso -quello di cui parlano tanto- non potremo trovarlo più bello."
Ogni signora a modo suo subirà una trasformazione in meglio, ognuna ha un carattere e dei relativi "problemi", ma raggiungeranno un equilibrio che le farà diventerà complici l'una verso l'altra, ognuna riscoprirà se stessa e dall'esperienza ne usciranno migliorate e più amabili.
"Oh, ma in paradiso non ci si aiuta. E' tutto superato. Non si cerca di essere o di fare. Semplicemente si è."
La scrittrice racconta il cambiamento che avviene alle quattro donne leggendo nel loro animo, il tutto condito con spruzzi di umorismo, descrivendo posti incantevoli e facendoci quasi sentire il profumo del mare e dei fiori, con uno stile delicato e discreto, pecca un po' per i miei gusti per la lentezza con la quale si dipana la storia, ma forse queste sono le atmosfere che la von Arnim voleva per il suo libro!
"Di nuovo l'amore, era dovunque. Non c'era modo di liberarsene. Era venuta in questo posto per starne lontana e l'aveva ritrovato in tutti, in gradi diversi."

giovedì 8 settembre 2016

Non chiamarmi di lunedì di Daniela Volonté.

"Ho capito cosa siamo, Greta. Due anime fragili che si cercano."

Un libro che racconta la storia di Patrik e Greta, due anime ferite, con la paura di amare che il destino ha deciso di far incontrare...
Patrik si trova all'improvviso senza lavoro, scopre che la fidanzata Ludovica lo tradisce e nel suo profondo c'è una ferita che è perennemente aperta, quella per la scomparsa della sua sorella gemella Lisbeth, è un ragazzo affascinante,con la pelle color cioccolato e gli occhi di un azzurro glaciale, gentile, legato profondamente alla sua famiglia, che spesso si incupisce e che ha una certezza: lui non è capace di amare!
"...cicatrizzare le ferite provocate dalle spine."
Greta indossa una corazza che nessuno deve scalfire, perché lei non vuole soffrire mai più, già troppe volte nella sua vita è stata abbandonata, prima alla nascita dal padre, poi dagli adorati nonni che l'hanno cresciuta, ha una madre stravagante ed assente e tanto per complicarsi ulteriormente la vita ha una storia d'amore con Cris, un uomo sposato, un rapporto dal quale non otterrà mai niente, che la fa vivere in una costante alternanza di emozioni e che la getta sempre più nelle sue insicurezze d'amore!
"Inizio a far segni rossi su quei fogli, calcando la mano a tal punto da incidervi dei solchi. Contro tutti. Sono io, contro tutti. Sono venuta al mondo così e morirò così, ne sono certa. Ma non lo farò senza lasciare un segno fosse anche negativo. Proprio un fastidioso segno rosso come questo, che adesso si sta trasformando in un enorme buco."
"La vita a volte è proprio strana e il destino si diverte un mondo a mischiare le carte sparpagliandole sul tavolo senza logica...." e questa volta ha deciso di far incontrare Patrik e Greta, in maniera divertente inizieranno a frequentarsi, c'è subito una grande attrazione fisica e ci metteranno molto tempo, prima dovranno mettere da parte le loro fragilità e poi alla fine l'amore trionferà.
"Cosa vuoi da me?
Voglio che tu sia tutto nella mia vita. Il sole che mi faccia ridere o piangere. La persona con cui voglio condividere il mio letto, Rik, voglio che tu sia mio.
Sono già tuo, Greta. Lo sono da tempo, avevo solo paura di dirtelo, ma il mio cuore ti appartiene da quando lo hai guarito dalle ferite delle sue spine."
La Volontè racconta questa storia alternando ogni capitolo con i pensieri e le sensazioni dei due protagonisti, ha uno stile leggero e scorrevole, ci sono continui battibecchi tra i due e scene spesso divertenti, Patrik è un ragazzo del quale è facile innamorarsi e Greta è una ragazza piena di insicurezze che nasconde dietro una facciata da Lady di ferro, la passione tra loro è travolgente, un libro da leggere se si vuole essere partecipi di una bella storia d'amore, ricca di emozioni e sentimenti puri.
Ah, dimenticavo ho amato questo libro per un altro motivo, mio personale, nel suo interno ho trovato un richiamo alla mia splendida città di Lucca:
"Mi guardo intorno e mi rendo conto di essere in mezzo a una strada dove potrebbe passare tranquillamente un camion, mi avvicino al parapetto e il panorama è davvero suggestivo. In corrispondenza dei torrioni principali la strada si allarga a dismisura e ci sono spazi adibiti a parco giochi oppure ad aree pic-nic. Lo seguo incamminandoci lungo il viale alberato, alla mia destra c'è il centro della città e a sinistra scorgo la natura con le sue colline verdeggianti."

lunedì 5 settembre 2016

Harry Potter e il Calice di Fuoco di J.K.Rowling.

"Momenti bui e difficili ci attendono. Presto dovremo affrontare la scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile."

Non ci credo sono al quarto libro della saga e la storia di Harry diventa sempre più bella ed entusiasmante!
Harry, Ron ed Hermione stanno diventando grandi, ci sono le prime gelosie, le rivalità e i primi batticuori, ma nonostante tutto la loro amicizia è fortissima ed insieme riusciranno a superare tanti problemi, dispetti ed umiliazioni, cominceranno a destreggiarsi sempre di più nell'arte della magia, conosceranno nuovi ragazzi provenienti da altre scuole e dovranno fare i conti con la terribile giornalista Rita Skeeter che con in suoi articoli sulla Gazzetta del Profeta metterà a dura prova la pazienza e la sopportazione dei nostri beniamini.
Divertenti sono le tre prove per la vittoria dell'agognata Coppa dei Tremaghi, ho amato il ritorno dell'elfo Dobby sempre particolare e stravagante nei suoi modi di fare ed ho apprezzato il fatto che la storia va in crescendo, i capitoli finali fanno stare il lettore incollato alle pagine per gli innumerevoli colpi di scena, gli imbrogli, i tradimenti e per il ritorno del terribile Valdemort.
Harry è a un punto cruciale della sua vita, deve affrontare di nuovo Colui Che ha ucciso i suoi genitori e Colui Che vuole distruggere tutto lo splendido mondo della magia che Silente faticosamente porta avanti, un mondo fatto di pace, di amore e di fiducia, Colui Che vuole un mondo buio, orrendo e oscuro, costellato di discordia e inimicizia, tutto rimane sospeso Harry sa che sarà costretto ad affrontarlo di nuovo, terribili avventure lo aspettano.
"L'abilità di Voldemort nel seminare discordia e inimicizia è molto grande. Possiamo combatterla solo mostrando un legame altrettanto forte di amicizia e fiducia. Le differenze di abitudini e linguaggio non sono nulla se i nostri scopi sono gli stessi e i nostri cuori sono aperti."(Silente)
La Rowling in questo libro si è veramente superata, ha racchiuso in questa storia suspence, divertimento, azione, ci insegna che la vita ci mette sempre di fronte a tantissimi problemi, la soluzione non è nascondersi, ma affrontarli con coraggio e determinazione, un libro bellissimo e fondamentale per questa fantastica e splendida saga!

venerdì 26 agosto 2016

Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Barreau.

"Il sorriso delle donne è un dono del cielo e l'inizio di ogni storia d'amore, e se dovessi esprimere un desiderio sarebbe questo: che questo libro finisca così come è iniziato con un sorriso."


Un libro delicato, amabile, a tratti divertente, che parla d'amore, di cibo e ci conduce per le strade di una delle città più belle e più romantiche del mondo: Parigi.
Aurélie all'improvviso viene lasciata con una lettera dal suo fidanzato Claude, la poveretta è disperata e ferita, percorre le strade di Parigi, casualmente entra in una piccola libreria, viene attratta da un libro....e quel libro cambierà la sua vita.
André si ferma davanti ad una vetrina di un ristorante e guardando al suo interno vede una ragazza bionda e si innamora del suo sorriso.
Questi sono i due elementi chiave dai quali si dipanerà la storia di Nicolas Barreau che ci parla d'amore e lo fa in maniera gradevole e delicata, senza stuccare, i personaggi risultano simpatici e le atmosfere splendide, consigliabile per una lettura senza pretese, ma rilassante e distensiva.
"Spesso il confine tra felicità e infelicità è labile: a volte la felicità arriva per strane vie traverse."

martedì 23 agosto 2016

Indesiderata di Kristina Ohlsoon.

"Le donne non possono tenere i loro bambini, perché se non vogliono bene a tutti i bambini, non se ne può avere nessuno."

Periodo di vacanza, al mare, in montagna od in riva ad un lago, questo thriller ci può accompagnare ovunque siamo, non è eccellente, ma nemmeno pessimo, direi passabile per chi non vuole impegnarsi eccessivamente.
Lilian si trova con la mamma su un treno, quando improvvisamente, durante una sosta, scompare e dopo qualche giorno viene ritrovata morta davanti ad un ospedale, completamente nuda e con una scritta sulla fronte "indesiderata".
Il commissario Alex con i suoi assistenti Fredrika e Peder sono chiamati ad investigare, a scoprire cosa realmente è successo, l'indagine li porterà prima ad un'organizzazione di pedofili poi ad uno psicopatico, l'Uomo, che fa tutto questo per punire le donne, lui che è un sopravvissuto: "quando il pianto silenzioso di un bambino e le cicatrici di un'esistenza negata si trasformano in desiderio di vendetta."
Un thriller leggibile, la scrittrice racconta di ogni personaggio, sia dei buoni che dei cattivi, un po' della loro vita, dei loro amori, delle loro gioie e dei loro dolori, ci indirizza anche verso un soggetto facendoci credere che sia il possibile Uomo, cercando di far coinvolgere il lettore nell'indagine ed ho trovato tutto questo apprezzabile e stuzzicante, perché secondo me quando uno legge libri di questo genere lo scopo principale è cercare insieme a chi indaga chi potrebbe essere l'eventuale colpevole dei misfatti.
Si capisce che la Ohlsson ha realmente operato nel settore, infatti il modus operandi del commissario e dei suoi assistenti è raccontato con precisione e meticolosità, c'è una buona ricostruzione scientifica e ci fa capire che per essere un buon poliziotto è necessario avere un ottimo intuito e senso critico che aiutano a risolvere questi terribili e complicati fatti di cronaca dove sono coinvolti dei bambini innocenti e dove il tempo è sinonimo di salvezza, peccato per il finale un po' affrettato!

venerdì 12 agosto 2016

Rossovermiglio di Benedetta Cribario.

"Si, le fate a volte sono assai svelte nelle loro faccende, e gli incantesimi si realizzano in una manciata di secondi, poi, capita che non bastino cent'anni."


Il libro racconta la vita di una donna,Minù, nata in una buona famiglia di Torino all'inizio del '900, che si sposa giovanissima per volere della famiglia, con coraggio e per la propria libertà decide di trasferirsi in Toscana, in una piccola tenuta: La Bandita, dove diventerà una viticoltrice esperta, sarà capace di produrre un ottimo vino il Rossovermiglio, richiesto da tutto il mondo.
"...le cose, come gli uomini, finiscono sempre con l'essere trasportate dal caso. Non ci sono nata, non mi ci hanno portata. La vita avrebbe potuto condurmi altrove. E invece è qui che mi sono fermata."
Sullo sfondo della vita di questa donna, c'è la storia dell'Italia: l'Italia monarchica prima, poi l'Italia in guerra ed infine l'Italia che decide di diventare Repubblica, nessun avvenimento influirà o colpirà il percorso della protagonista, nonostante il progresso avanzi, il mondo cambi, lei vive tutto il resto è contorno."Noi non viviamo tragedie abbiamo solo dispiaceri."
Il fulcro di tutto il libro è la figura di Minù: "in fuga da un matrimonio diventato insostenibile", che ha "portato sulle spalle la disapprovazione della sua famiglia", che ormai ottantenne fa il bilancio della sua vita, quando sente il tempo sfuggirle dalle dita, sa di essere stata: "impaurita, sola, determinata, non aveva un mestiere né un'idea, solo questa campagna", ha amato Trott, un uomo ambiguo e misterioso, che le ha insegnato a fare il vino, ha scoperto l'affetto che il marito provava per lei solo troppo tardi, si è nascosta al suo stesso figlio, casualmente ha scoperto una verità che avrebbe potuto intuire, ma che le è stato difficile accettare, ama definirsi: "lunediante del cuore" cioè una che "ha faticato ad esprimere un'emozione, a rivelare un'inclinazione o un turbamento".
Rossovermiglio è scritto in maniera eccellente, racconta una storia al femminile ambientata nella mia splendida Toscana, devo dire che purtroppo non mi ha convinto fino in fondo perché la protagonista racconta tutta la sua vita in maniera un po' fredda, asettica e distaccata, Minù non mi è risultata simpatica, ma piuttosto altezzosa e aristocratica, di conseguenza quello che mi ha raccontato non mi ha emozionato, né coinvolto, un vero peccato!

lunedì 8 agosto 2016

Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli.


"Io e te siamo un errore-gli ripeto ancora, ma lui non si scompone.-E allora facciamo questo errore, al resto penseremo".

Un libro capace di rilassare, di emozionare e soprattutto capace di farci sognare!

da Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald.

"Così continuiamo a remare, barche contro corente, risospinti senza posa nel passato."
Prima del libro, mi sono innamorata del film, avevo paura che la scrittura mi facesse ricredere sul racconto che avevo visto sul grande schermo, ma per fortuna non è andata così!
La versione cinematografica rappresenta appieno le atmosfere che lo scrittore F.Scott Fitzgerald ha raccontato nel libro: l'America degli anni 20, prima della grande depressione del 1929, la gente ricca, sbadata, che vive in un mondo fatto di feste, balli, divertimenti, bevendo nonostante il periodo del proibizionismo, fumando e ostentando al massimo tutta la loro ricchezza.
"Erano gente sbadata, Tom e Daisy: sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia sbadataggine o in ciò che comunque li teneva uniti, e lasciavano che altri mettesse a posto il pasticcio che avevano fatto..."
Gastby è un personaggio particolare, che ha dei punti di contatto con lo stesso autore, che ha sempre sofferto per la sua condizione sociale, quella di non appartenere ad un ceto sociale alto, sanno di avere potenziale, ma per essere apprezzati devono sforzarsi il doppio anche con mezzi non del tutto legali, elaborare strategie, studiare con maggiore impegno, per raggiungere un livello che per chi possiede soldi ci accede già di diritto.
"Quando ti vien voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti a questo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu."
Gastby si innamora perdutamente di Daisy, una ragazza bellissima e di buonissima famiglia e succede l'incredibile perchè anche lei ricambia il suo amore, lui parte per la guerra, si perdono e per sempre, Gastby rimarrà incastrato in un sogno d'amore, in un passato che mai più ritornerà!
Questo libro racconta di un mondo effimero, dove vivono personaggi che hanno tutti luci ed ombre, nessuno è mai completamente felice, nessuno si sente colpevole degli atteggiamenti che assumono, si tradiscono, si rinnegano e l'amore è un qualcosa di irraggiungibile, un sogno che può farti rimanere incastrato in un passato che non potrò ritornare mai più.
"Aveva perso il vecchio caldo mondo e pagato un prezzo troppo alto per aver vissuto troppo e a lungo con un unico sogno."
Una bella lettura che ci racconta del mito e delle contraddizioni del "sogno americano", un affresco di una generazione perduta.

lunedì 4 luglio 2016

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J.K.Rowling.

"Non vado in cerca di guai-disse Harry seccato-. Di solito sono i guai che trovano me."

La storia prende forma e in questo terzo capitolo ci vengono svelati segreti sulla vita del padre di Harry, quando era anche lui uno studente di Hogwarts, un brillante e vivace ragazzo al quale piaceva mettersi nei guai, proprio come accade costantemente a Potter figlio!
Harry Potter non ti annoia mai, leggi con passione le sue avventure, pagina dopo pagina si copre chi sono i buoni e i cattivi, il valore dell'amicizia è al centro di questo capitolo, ma come sempre non manca anche l'inevitabile traditore, un uomo subdolo e viscido, che si nasconde dietro le sembianze di un topo.
Il romanzo assume sempre più i connotati dark, fanno impressione i Dissennatori creature disgustose, cupe e sporche, che esultano della disperazione, svuotano della pace, della speranza e della felicità e ti succhiano l'anima.
La Rowling mi impressiona sempre per la sua fervida fantasia, quanti elementi riesce ad inserire ogni volta in ogni libro, possiede un'immensa capacità di far tornare tutto, ogni pezzo va perfettamente a combaciare nel puzzle, la splendida storia di Harry ogni volta riesce a catturarmi, tutto è avvincente e spettacolare, si arricchisce di nuovi personaggi affascinanti come Sirius Back e il professor Lupin!
"La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi...basta solo ricordarsi di accendere la luce."

lunedì 27 giugno 2016

La custode del miele e delle api di Cristina Caboni.

"Nella vita accadono tante cose. Avvenimenti terribili, che poi all'improvviso cambiano. Non sempre le conseguenze sono negative. Spesso si trasformano in opportunità, in nuove occasioni. Il segreto è saperle riconoscere."


La lettura è bella perché ti fa viaggiare, conoscere e spesso ti fa sognare....
E' il caso di questo libro, dove Cristina Caboni ci porta in Sardegna, una splendida isola con la sua storia millenaria, con un grande patrimonio culturale e le sue innumerevoli tradizioni, scopriamo l'arte dell'apicoltura, le tecniche, l'amore per le api che svolgono un lavoro importantissimo per l'intero ecosistema e il valore dei prodotti ricavati (miele, cera, pappa reale ecc.), tutto questo fa da contorno alla storia di Angelica, una ragazza che fugge per non soffrire, ha paura a mettere radici, fino a quando non è costretta a tornare a casa, a causa di un'eredità improvvisa, a quel punto sarà costretta ad affrontare ciò che la spaventa, ad incontrare di nuovo Nicola, il suo "primo amore", a combattere per ciò che ama, a difendere le sue idee, dovrà imparare ad ascoltare il suo cuore ed a vivere la sua nuova vita con coraggio e consapevolezza.
"Una scelta implica sempre e comunque una rinuncia. Per me fermarmi sarebbe un cambiamento radicale...Questa è la vita. Non c'è nulla che sia totalmente giusto, né sbagliato. Tra noi e ciò che vogliamo c'è tutta una serie di incognite che ci vengono imposte, a prescindere."
Una lettura piacevole, rilassante, un romanzo emozionante e pieno di vita. Una storia che ci prende la mano e ci porta dove i nostri sogni possono aprire la porta all'amore.

martedì 7 giugno 2016

Storia di una capinera di Giovanni Verga.

"Quanto siamo meschini, amica mia, se non possiamo essere giudici della nostra stessa felicità."


"Storia di una capinera" è la storia di Maria adolescente siciliana orfana di madre, che il padre, succube della nuova moglie, ha destinato ad una vita di clausura in un convento di Catania. Durante l'epidemia di colera, la famiglia insieme a Maria si rifugia, per paura del contagio, sulle pendici dell'Etna ed è qui che la ragazza conosce Nino e se ne innamora, ma non solo, capisce quanto bella possa essere la libertà come la stessa natura, i fiori, il canto degli uccelli, il rumore del ruscello che scorre, i tramonti e il sopraggiungere della notte stellata e la lucente luna, il castagneto, le lunghe corse a perdifiato con il vento nei capelli e il sole che riscalda.
Le gioie e i dolori di Maria sono scanditi nel romanzo dagli agenti della natura, è libera con la sua famiglia alle pendici dell'Etna e l'uccellino la sveglia canticchiando ed un raggio di sole la riscalda, tutto intorno a lei è meraviglioso e splendente, va in convento, tutto è silenzioso, freddo, non è possibile vedere il cielo stellato a causa delle grate e delle severe regole della badessa, proprio per questo continuo rapportarsi con la natura il libro per il lettore risulta poetico, lirico e suggestivo.
"Fra me e tutta questa vita che mi circonda, domani, fra poche ore, si leverà un muro insormontabile, un abisso, una parola, un voto.....Fra me e il mondo, la natura, la vita, c'è qualche cosa di più pesante di una lapide, di più muto di una tomba."
Il romanzo è scritto sotto forma epistolare, le lettere che Maria scrive alla sua amica Marianna, raccontano tutti i suoi stati d'animo: la felicità, i turbamenti ed il delirio finale.
Il Verga affronta il tema della monacazione forzata, pratica diffusa alla fine dell'800, quando le ragazze orfane di madre, venivano costrette ad una "non" vita all'interno del convento, private della loro libertà di vivere il mondo e di amare, un'ingiustizia che l'autore paragona alla povera piccola capinera costretta a stare in una gabbietta e che pian piano, non potendo esser libera di volare decide che è meglio morire.
La triste vicenda di Maria, scritta da Verga, è rivolta alle lettrici che amano le narrazioni sentimentali-poetiche e sul "mistero" del cuore umano, quanta sofferenza inflitta ad una ragazza che vuole vivere liberamente la propria vita.Un romanzo, che ho trovato un po' lontano, rispetto ai tempi che viviamo, con una scrittura delicata, poetica e suggestiva, che racconta una storia triste e malinconica.

venerdì 3 giugno 2016

Treno di vita. La straordinaria storia di tre bambini nati a Mauthausen di Wendy Holden.


"A volte anche vivere è un atto di coreaggio." Seneca

"Hitler aveve scritto nel suo manifesto autobiografico del 1925 Mein Kampf che -la personificazione del diavolo come simbolo di tutti i mali assume la forma vivente dell'ebreo-, il Fuhrer promise di eliminare gli ebrei e altri -indesiderati- dalla Germania con quella che definì una -soluzione finale-."
Tutto ha inizio da qui, da quest'uomo, Hitler, che decise di eliminare dal mondo tutti gli ebrei, in questo libro-documentario ci viene raccontato con precisione e accuratezza l'assurda e terribile esperienza di tre donne Priska, Rachel e Anka che incinte riuscirono a sopravvivere all'inferno prima dei ghetti, poi del campo di Birkenau-Auscwitz, al lavoro forzato nella fabbrica di Freiberg ed infine all'ennesimo campo di Mauthausen, diventando madri in condizioni estreme, ma con una forza e un coraggio incredibile. I loro figli Hana, Mark e Eva, venuti al mondo pesando meno di un kilo, senza alcuna norma igienica, senza vestiti, avvolti in luridi stracci o nella carta di giornale, infestati dai pidocchi e dai parassiti, incredibilmente ce la fecero, a dispetto di Hitler che voleva cancellare dalla storia e dalla memoria un'intera razza.
"Non solo quelle donne eccezionali, di beata memoria, avevano trovato la forza di andare avanti e sopravvivere a circostanze impossibili negli anni della guerra, ma il loro coraggio e la loro determinazione fecero sì che anche i loro bambini sopravvissero. I loro figli hanno avuto a loro volta dei figli e hanno creato una seconda e poi una terza generazione, che continuano a vivere pienamente la loro vita in barba al piano di Hitler di cancellarli dalla storia e dalla memoria."
Questo libro, forte e crudo, ricostruisce grazie all'enorme lavoro svolto dall'autrice che utilizzando le testimonianze dei sopravvissuti, le lettere, le fotografie, i vari documenti, visitando i luoghi dove avvennero i terribili e atroci fatti, ha raccontato la storia di tre donne e l'agghiacciante male causato a tutti gli Haftling (deportati) dai nazisti-tedeschi.
"Eravamo arrivati all'inferno, e non sapevamo perché. Stavamo sbarcando ma non sapevamo dove.....Avevamo paura ma non sapevamo di cosa."
Ci sono vari passaggi toccanti delle sofferenze inferte ai deportati: l'essere sempre sporchi e la paura di farsi le docce, perché doccia significava morire gasati, la terribile fame e sete sofferta, scene di cannibalismo, il deliziarsi nel trovare erba fresca su un poggio od una patata marcia nel fango, essere svestiti di tutto e rasati a zero per essere riconosciuti subito in caso di fuga, uomini e donne che furono trattati peggio degli animali, per la sola colpa di appartenere ad una determinata etnia che doveva essere estinta, i nazisti riuscirono a non farli più sentire umani tanto non contavano niente per il mondo.
Un libro che ci aiuta a non dimenticare e che ci insegna che l'uomo può commettere atrocità inaudite, ci fa riflettere, ci spaventa, ci fa piangere per quanto quelle persone abbiano sofferto, ma ci fa cogliere anche la grande prova di forza e di coraggio di queste tre giovani madri che in un mondo avvolto dalle tenebre riuscirono a salvare i loro tre figli.
"Se scaccio una cosa dalla mente quando sta succedendo e ci dormo sopra, forse il mattino dopo andrà meglio. Finora ha funzionato....E' tipico della natura umana convincersi di poter sopravvivere in qualche modo...Chi si arrende e trascura il proprio fisico muore prima."
Tutti dobbiamo leggere questi libri che raccontano verità, soprattutto ancora oggi dove molti sonon ancora perseguitati, soffrono e scappano dai propri paesi per cercare la speranza di una vita migliore.
"Nessun giorno vi cancellerà dalla memoria del tempo." Virgilio

Colazione da Tiffany di Truman Capote.

"Io no. Non mi abituo mai a niente, io. Chi si abitua a tutto tanto vale che muoia."

Un libro che è un inno ad una figura femminile: Holly Golightly che è alla continua ricerca di un posto nel mondo, una ragazza dolce, caparbia, cinica e sognatrice che è rimasta nei nostri cuori per sempre, perché interpretata nella versione cinematografica dalla indimenticabile Audrey Hepburn.
Un piccolo libro che ci parla di una figura eccentrica, che conduce una vita sregolata, tra mille eccessi, un'attrice mancata, che al campanello del suo appartamento ha messo il cartellino con su scritto "in transito", perché lei è una persona che difficilmente si stabilisce in un posto, Holly cerca un luogo "speciale" nel quale sentirsi "speciale", libera e completamente sé stessa, senza costrizioni ed obblighi.
"Non voglio dormire, Non voglio morire, Voglio soltanto viaggiare per i pascoli del cielo."
La vita è complicata e spesso si può soffrire di "paturnie", curabili solo andando nella meravigliosa gioielleria da Tiffany.
"La melanconia viene perché si diventa grassi, o perché piove da troppo tempo. Si è tristi, ecco tutto. Ma le paturnie sono orribili. Si ha paura, si suda maledettamente, ma non si sa di che cosa si ha paura. Si sa che sta per capitarci qualcosa di brutto, ma non si sa che cosa."
Holly possiede un gatto, al quale non ha dato neppure un nome, lei dice: "Ci siamo incontrati un giorno per caso vicino al fiume, non apparteniamo l'uno all'altra; e lui è indipendente, come me. Non voglio possedere niente finché non avrò trovato un posto dove io e le cose faremo un tutto unico. Non so ancora precisamente dove sarà. Ma so com'è", al termine del libro i lettori si augurano che lei abbia esaudito il suo sogno, la stravagante Holly che ci insegna a non perdere la speranza e i desideri, che rifugge da tutto e da tutti.
"E' stato questo lo sbaglio di Doc. Si portava sempre a casa qualche bestiola selvatica. Un falco con un'ala spezzata. E una volta un gatto selvatico adulto con una zampa rotta. Ma non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuol bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi in cielo. E sarà questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo."
Con il suo stile scorrevole e diretto, Capote, ha costruito un personaggio, dalle mille sfaccettature, il racconto di una ragazza piena di desideri, affascinante e "leggera" che rimarrà per sempre nel cuore del lettore.
"L'amore dovrebbe essere libero."

Harry Potter e la Camera dei Segreti di J.K.Rowling.

"E' semplice, se sai quello che fai."


Secondo capitolo della saga di Harry Potter, continuano le avventure nella scuola di Hogwarts e il divertimento per il lettore è assicurato.
La J.K.Rowling ha costruito un mito quello di Harry, un maghetto che è facile amare, perché è un personaggio pieno di insicurezze e paure, orfano, che sente la mancanza dei suoi genitori, morti troppo presto, per combattere il maestro delle Arti Oscure Valdemort, ma anche un ragazzino ricco di doni, fedele a chi gli dimostra amore, intraprendente, determinato, che non rispetta le regole, per raggiungere obiettivi che possono salvare la sua adorata scuola di magia, i suoi amici o il suo bravissimo maestro Silente.
I personaggi acquistano sempre più corpo, man mano che si va avanti nella storia, Harry viene assalito dai dubbi di non essere giusto per i Grifondoro, ma gli eventi gli faranno cambiare idea, Hermione si confermerà una studentessa modello, onesta e affidabile, Ron divertente, un po' imbranato, fedele e impavido, Draco Malfoy subdolo, furbo e sleale, ma soprattutto in questa storia un uomo spiccherà il professor Gilderoy Allock bello, che tutte le donne adorano, certo della sua enorme bravura, pomposo e mieloso, ma alla fine verrà a galla che le sue capacità sono del tutto assenti ed è divertente l'incantesimo che subirà per opera di Ron.
"La fama è un'amica volubile Harry: la celebrità se ne va, non dimenticarlo!"
La nuova avventura che coinvolge i tre amici, sarà come sempre complicata e ricca di ostacoli, ma gli intrepidi maghetti riusciranno a ricacciare il terribile Valdemort nelle sue oscure tenebre ed anche il secondo libro giungerà al termine con la fine del secondo anno scolastico alla scuola di Hogwarts.
Il terzo capitolo per noi amanti lettori di questa splendida, affascinate e avventurosa storia ci aspetta!
Buona Lettura!
"Sono le scelte che facciamo, Harry che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità".

martedì 26 aprile 2016

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson.

"I cretini che aveva incontrato finora avevano sempre cercato di apparire intelligenti."


Questo libro racconta la storia di Allan Karlsonn un uomo che alla veneranda età di 100 anni decide di fuggire dalla casa di riposo, da quel momento la sua già strana vita assumerà contorni ancor pìù strani grazie anche ad una valigia di cui entrerà in suo possesso, piena di corone svedesi.
Allan intreccerà la sua vita a quella di Jonas, Benny, Bella, Bosse, Gunner e il commissario Arossons, a quella dell'elefante Sonya e del cane Buster, in un susseguirsi di vicende incredibili e surreali, ma la sua vita non è solo quella da centenario, lui ha vissuto un'esistenza stravagante e grazie alle sue conoscenze sugli ordigni e le cariche esplosive, ha girato il mondo ed ha conosciuto uomini importanti come il dittatore Franco, lo scienziato Eistein, il comunista Stalin, il capo Mao Tse-Tung, i presidenti Truman e De Gaulle, lui pur detestando il potere e le questioni politiche, sarà coinvolto sempre in questioni complicate e delicate, che risolverà con una bottiglia di vodka e con la sua calma serafica.
"Aveva girato il mondo e di cose ne aveva viste tante, ma una in particolare l'aveva colpito, e cioè che i conflitti più grandi e apparentemente irrisolvibili si basavano sempre sullo stesso presupposto. La soluzione il più delle volte consisteva nello scolarsi insieme una bella bottiglia intorno ai settantacinque gradi e guardare il futuro."
Un libro a tratti esilarante, con protagonista un personaggio che ricorda il Forrest Gump del famoso film, che ci insegna a vivere con calma e tranquillità, alla giornata, senza porsi problemi e ansie, rasserenandosi con un goccetto e non cercando la vendetta, anche nelle peggiori condizioni e in situazioni complicati si può uscirne in modo semplice e scanzonato, un racconto da leggere perché divertente e non conforme alle solite storie!
"Immaginò di trovasi di fronte all'ultimo ostacolo e si concentrò a tal punto che il muretto rimpiccolì davanti ai suoi occhi, fin quasi a scomparire."

Harry Potter e la Pietra Filosofale di J.K.Rowling.

"La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con grande cautela."


Ebbene sì, ho iniziato questa splendida avventura, il grande maghetto, Harry Potter, mi accompagnerà nelle mie prossime letture e sono già da ora pienamente convinta che sarà un'avventura splendida, avvincente e indimenticabile.
La storia inizia da qui, Harry dopo la morte dei genitori viene affidato alla famiglia Dursley, composta dalla zia Petunia, lo zio Vernon e il cugino Dudley, il quella casa Harry, non vivrà una bella infanzia, perchè loro sono persone per niente buone ed affettuose, lo fanno sentire sempre inadeguato e fuori posto, tutto cambia allo scoccare del suo undicesimo compleanno, da quel giorno Harry scopre di essere un bambino speciale, d'ora in poi il suo mondo sarà un mondo magico e fantastico e la sua scuola sarà quella di Hogwarts, dove iniziarà a vivere mille avventure ed esperienze particolari, troverà qui due amici Ron ed Hermione, un grande maestro Silente e un protettore Hagrid.
La Rowilng è bravissima, ogni personaggio è ben caratterizzato, gli ambienti molto particolarizzati e la storia è ricca di fantasia, un libro che insegna alle persone di ogni età quanto è bello leggere!
"Non preoccuparti, Harry. Imparerai presto. A Hogwarts tutti cominciano dalle basi. Starai benone. Basta che sei te stesso. Lo so che è dura. Tu sei un caso speciale, e questo rende sempre la vita difficile. Ma starai benissimo a Hogwarts...così è stato per me, e lo è ancora, davvero."

mercoledì 6 aprile 2016

Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer.

"Quel segreto era il buco al centro di me stesso, dove cadeva ogni felicità."


Un libro che racconta del dolore, quello di un ragazzino che ha perso il padre nell'attacco terroristico delle Torri Gemelle e di quello del suo nonno che è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, ma che dallo shock ha perso l'uso della parola.
"La vita è più spaventosa della morte."
Oskar è un bambino molto intelligente e pieno di fantasia, ama profondamente il padre, che con lui organizza giochi enigmistici per sviluppare le sue facoltà intellettive, ma un maledetto giorno, New York subisce un attacco che cambierà non solo la sua vita, ma quella di un intero pianeta.
"Tutto quello che è nato deve morire, e questo significa che le nostre vite sono come i grattacieli. Il fumo sale a velocità diverse, ma le vite sono tutte in fiamme, e tutti siamo in trappola."
Le immagini trasmesse e ritrasmesse dalle tv, di quegli aerei che vanno a sbattere contro le due Torri e il loro successivo crollo, delle persone che per sfuggire alla morte per incendio decidono di buttarsi nel vuoto, sono negli occhi di tutti noi e purtroppo quella "guerra" continua da quel terribile 11 settembre 2001, a quel disastro se ne sono sommati altri a Parigi, a Bruxelles, ad Ankara e in tante tante altri parti del mondo, persone innocenti muoiono "in nome di un Dio" e chi resta soffre della mancanza e dell'affetto di un padre, di una madre, di un figlio, di una sorella, di un fratello, di un amico ecc., quanto è crudele vivere oggi, tutti noi rischiamo di essere schiacciati sotto il peso di tutte le vite che non stiamo vivendo.
"La guerra! Continuiamo a ucciderci l'un l'altro senza uno scopo! E' la guerra fatta dall'umanità all'umanità, e finirà solo quando non ci sarà più nessuno da combattere! Fa male.".
Un libro forte, incredibilmente vero, che ci fa riflettere e pensare, tutti noi vorremmo aiutare Oskar a risolvere l'ultimo enigma che gli ha lasciato il padre, per cercare di farlo tornare a vivere, senza sensi di colpa e ritrovando un po'di felicità e di serenità.
"Cercare di vivere."
Assolutamente da leggere, particolare la sua impaginazione e apprezzabile anche il film!

mercoledì 23 marzo 2016

Esco a fare due passi di Fabio Volo.

"Immaturo, immaturo, immaturo."

Questo libro è veramente il nulla.
Invidio Fabio Volo che è in testa alle classifiche dei libri più venduti raccontando queste storie veramente insulse!
Il libro è una lettera di Nico a se stesso, nella quale cerca di analizzare il suo modo di agire e di ragionare, arrivando alla conclusione che lui è un immaturo, sotto ogni aspetto, nell'amore verso le donne, verso i suoi genitori, nell'impegnarsi nel lavoro e nei progetti a lungo termine, si rilassa facendosi le canne e vivendo il presente, senza porsi problemi per il futuro.
Immaturo, immaturo, immaturo!
"Ci sono due problemi nella vita. Quelli senza soluzione e quindi è inutile preoccuparsi e quelli che una soluzione ce l'hanno e quindi è inutile preoccuparsi."
Nico è un ragazzo alla ricerca di sé stesso, ma l'analisi che fa non è profonda e psicologica, è secondo il mio modesto parere assurda e inconcludente, spesso passa ad analizzare particolari ridicoli come quello di "della striscia marrone che sporca le mutande e se è previsto l'incontro con un'eventuale donna la necessità di farsi un bidè"!
"C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza."
Ma, si può??? Una lettura assurda, che è riuscita solo ad irritarmi!!!

mercoledì 16 marzo 2016

Amabili resti di Alice Sebold.

"La gente cresce vivendo. Voglio vivere anch'io."

Susie Salmon ci racconta la sua storia e lo fa dal suo mondo il Cielo, lei che è stata uccisa, stuprata, massacrata e fatta a pezzi, ha lasciato la Terra e la sua famiglia, un giorno all'improvviso, a 14 anni, nell'età più bella, quella di passaggio da bambini ad adulti e in tutto il libro si percepisce il suo continuo rammarico di un vita incompiuta a causa di uno psicopatico il signor Harvey, che uccide donne o ragazze, senza lasciare traccia alcuna.
Il padre di Susie sarà l'unico a sospettare dello strano signor Harvey, l'unico che continuerà a vivere nel ricordo della sua bambina che una sera non è ritornata più a casa, la madre Abigail, invece, ha una reazione tutta sua, sfoga il dolore non affrontando il dolore stesso, cerca una via di uscita rifiutando di parlare della figlia che non c'è più e si impone di andare avanti prima buttandosi tra le braccia di un altro uomo, poi scappando lontano e ritornando solo quando suo marito colpito da infarto, lotta tra la vita e la morte in ospedale, la sorella Lindsey si sente in dovere di proteggere il padre, bravissima a scuola trova aiuto ed amore in Simon, il piccolo fratellino Buckley è l'unico a sentire la presenza di Susie tra loro e diventa la ragione di vita del padre.
Susie dal suo Cielo, soffre, perché è impotente, non può aiutare coloro che ama e che ha lasciato sulla Terra, vorrebbe poter parlare con loro, avvertirli dei pericoli, confidare segreti sul suo assassino, non le resta che osservare e vedere il trascorrere delle loro vite, lei è intrappolata in un mondo come un pinguino all'interno di una palla di vetro.
"Queste erano le bellissime ossa cresciute intorno alla mia assenza: i legami -a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meraviglioso- nati dopo che me n'ero andata. E allora cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me. Gli avvenimenti cui la mia morte aveva dato luogo erano semplicemente le ossa di un corpo che in un momento futuro imprevedibile sarebbe divenuto intero. Il prezzo di quel che ormai vedevo come un corpo miracoloso era stato la mia vita. Papà guardò la figlia che aveva davanti. La figlia ombra non c'era più."
Quanta crudeltà e ingiustizia c'è di fronte ad un evento così destabilizzante: una famiglia che un giorno all'improvviso è costretta a dover metabolizzare che una figlia non c'è più, prima la speranza di un'eventuale scomparsa e poi la totale certezza che Susie è stata brutalmente uccisa e che non varcherà mai più la soglia di casa, ognuno affronterà l'accaduto in maniera diversa, cadranno in un lungo periodo di dolore e sofferenza, ognuno elaborerà nel suo animo la sua assenza e piano piano torneranno a vivere.
Tutto questo perché al mondo esistono uomini come il signor Harvey, degli psicopatici che uccidono per il loro perverso piacere, per un'assurda attrazione verso delle ignare malcapitate, che loro prima osservano da lontano e poi con uno stratagemma alla fine le avvicinano, le afferrano e per quelle donne sarà la morte, purtroppo la cronaca nera ne è piena tutt'oggi ed è impossibile combattere eventi così irrazionali e incontrollabili.
"E in quella, altre bambine e donne giunsero nel campo da tutte le direzioni. La nostra pena si riversò dall'una all'altra come acqua versata di tazza in tazza, e tutte le volte che raccontavo la mia storia ne perdevo un poco, una minuscola goccia di dolore. Quel giorno compresi che volevo raccontare la storia della mia famiglia. Perché l'orrore sulla Terra è reale e accade tutti i giorni. E' come un fiore o come il sole, è qualcosa di incontenibile."
Strano il racconto che non avviene dalla parte dei vivi, di chi è restato sulla Terra, ma da Susie, lei che ormai è in Cielo, la ragazzina che non diventerà mai donna, che vorrebbe abbracciare ancora un volta tutta la sua famiglia, amare Ruy, vivere il proprio futuro, ma tutto questo non le è più concesso, tutto si è fermato una sera in un campo di granturco.
"Scordiamoci chi conoscemmo, e non pensiamoci più, scordiamoci chi conoscemmo e il bel tempo che fu!."
Un libro originale, per come è impostato, che tratta un argomento terribile e crudo, da leggere per non dimenticare l'eterna violenza!

venerdì 11 marzo 2016

Le bambine che cercavano conchiglie di Hannah Richell.

"La nostra famiglia è scomparsa quel giorno sulla spiaggia...con Alfie. E' come se fossimo annegati tutti con lui."

Questo libro racconta la storia della famiglia Tide, la loro vita cambia completamente dopo la morte del piccolo Alfie, sia la madre, sia il padre, sia le sorelle Dora e Cassie vivranno da quel momento in poi con un enorme senso di colpa, tutti si sentono per un motivo o l'altro, colpevoli dell'enorme tragedia che li ha colpiti.
"Ma, in fondo, qualunque cosa dica, a prescindere dal suo personale senso di colpa, sa che non può cambiare ciò che è successo. In fondo, non c'è niente che possa dire per aggiustare quello che si è rotto."
E' bello leggere, pagina dopo pagina, il percorso emotivo di tutti i protagonisti, ognuno piano piano, con fatica, macerati dal dolore e dal rimorso, dovranno con determinazione e coraggio accettare quello che è successo quel dannato giorno, riprendere le fila della loro vita, andare avanti e ricucire i legami che non si erano mai spezzati, ma solo allentati, con il resto della famiglia, perché l'amore che lega tutti loro si è solo sopito, è necessario per accenderlo di nuovo, confessare segreti ed ammettere i propri sbagli e tornare a vivere di nuovo.
"Temo che la vita non offra nessuna garanzia. Mi addolora dirlo, ma non posso prometterti che la tua non abbia in serbo altro dolore, Però rispondi a questa domanda, Dora: cosa dobbiamo fare, smettere di viverre, di provare, perché abbiamo paura di soffrire? Si, non sempre la vita va come ce la immaginiamo noi. Si, ci può far male, quasi annientarci, ma adesso so che possiamo anche guarire, diventare più forti. Possiamo trovare la felicità nei posti più inaspettati...con le persone più impensabili."
Troviamo in questo libro due sorelle Dora e Cassie, molto diverse una dall'altra, Dora: amorevole, accondiscendente e responsabile, sarà lei a ricomporre la famiglia disgregata, Cassie: ribelle, schiva, che manifesta l'odio verso sé stessa ferendo il proprio corpo e che troverà la pace dedicandosi al progetto del Giardino Segreto, portando avanti la vecchia passione del nonno.
Tutta la storia viene paragonata al vaso di Pandora, che rompendosi porta i mali della vita, quello che prova la famiglia Tide, ma alla fine la Speranza trionfa e cercheranno tutti di cavarsela come meglio possono aiutati dall'amore che uno prova per l'altro.
"Il vaso di Pandora è aperto. Tutti i mali della vita sono già usciti nel mondo, sono stati liberati per dare luogo all'inevitabile miscuglio di discordia e di dolore, ma Dora sa che non conta più. Adesso ne è consapevole. La Speranza rimane."
"Le bambine che cercavano conchiglie" lo consiglio, è un libro di quelli che a me piace tantissimo, perché racconta le emozioni, percorsi interiori per superare drammi, grazie alla speranza e all'amore si può tornare a vivere di nuovo.
"Una vita vissuta nella paura è una vita vissuta a metà."

venerdì 26 febbraio 2016

Flush, biografia di un cane di Virginia Woolf.

"Amava Flush e Flush meritava il suo amore."

Una biografia particolare perché raccontata con gli occhi di un cane, un cocker spaniel rosso, Flush, l'amico fedele, di una delle più grandi poetesse d'Inghilterra. La brillante, la sfortunata, l'adorata Elizabeth Barrett in persona.
L'eccezionalità di questo romanzo-biografia è che i sentimenti, le sensazioni, gli umori provati non sono quelli di un umano, ma di un animale, un cane, che ama profondamente, senza riserve, la sua padrona nella quale ripone tutta la sua fiducia di essere sempre amato e la speranza di non essere mai abbandonato, nemmeno nelle peggiori delle ipotesi, anche quando viene rapito da una banda che chiede riscatti ai ricchi signori in cambio della restituzione dei loro "amici" da compagnia.
Flush ci illustra una Elizabeth nelle sue mille sfaccettature, perché chi meglio di lui può conoscerla!
L'amico silenzioso, che sta sempre ai suoi piedi, che al minimo movimento, la osserva e capisce quando è in ansia, è rilassata, è amorevole, è furiosa, è gioiosa, non la giudica e non la offende, essendo lui privo della parola, gli animali di amano incondizionatamente, è quindi perfettamente concepibile che Virginia Woolf abbia scritto un libro raccontato da un amico peloso, perché chi meglio di loro conosce i difetti e i pregi dei padroni, loro che sono sempre presenti anche nei momenti più intimi e personali.
"La conosceva come solo i muti possono conoscere. Non una sola della miriadi delle sue sensazioni era mai stata deformata dalle parole."
Il libro è una storia d'amore tra un cane e la sua padrona, perché esistono dei rapporti speciali, non solo quelli tra esseri umani, ma anche tra umani e animali, che spesso sono più grandi ed eccezionali degli altri.
"L'amore della tua vita è quello che ti dimostra che l'amore esiste. Sotto qualsiasi forma esso arrivi. Ovviamente, quando hai rapporti con l'invisibile sei più fortunato, puoi vederlo con maggiore facilità. Elizabeth Barrett lo aveva capito appena Flush era entrato nella stanza al seguito di Miss Mitford."
Una biografia speciale che centra in pieno il concetto dei romanzo del Novecento, visto da una prospettiva speciale, quella di un cane!
"Il romanzo del Novecento è una specie di anticamera dalla quale si ascolta il brusio della voce e si intravede una sottana, l'altezza della testa di uno spaniel è in anticamera anche quando lo spaniel è nella stanza e dunque è l'altezza perfetta per cogliere brusii e fruscii e per godersi il romanzo del Novecento."

venerdì 12 febbraio 2016

L'estate dei segreti perduti-Emily Lockhart.

"Vivi nell'oggi."

Scritto in maniera sbrigativa e approssimativa, il libro racconta la storia della Perfetta famiglia Sinclair, che ogni anno d'estate si ritrova a passare le vacanze sulla bellissima isola di Martha's Vineyard, per quindici anni Cadence non aspetta altro che la fine della scuola per ricongiungersi ai suoi compagni estivi i "Bugiardi": Gat (del quale è innamorata), Mirren (la dolce e mielosa cugina) e Johnny (l'insoddisfatto cugino), poi un giorno la nonna Tipper muore, niente sarà più come prima, l'equilibrio si è rotto, la tragedia colpirà tutti loro ed un segreto dovrà riaffiorare nella mente di Cadence.
"Ma accadde qualcosa di brutto, di stupido, di criminale, di efferato, una tragedia che si sarebbe potuta evitare, che non sarebbe mai dovuta accadere..."
Questo è stato il mio primo libro con storia rivolta ad un lettore "young adults", l'ho preso in biblioteca, attratta dalla copertina pensavo in una storia di donne con segreti di famiglia, purtroppo si è rivelata una lettura inconsistente da considerare "non pervenuta".

giovedì 4 febbraio 2016

I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante.

"...il dolore si è distillato, mi ha avvilita ma non mi ha spezzata."

Il libro racconta la storia di Olga, una donna di 38 anni con due figli, che improvvisamente viene lasciata dal marito.
"Tempo, tempo, tutto il tempo della vita si era perso, e solo per disfarsene con la leggerezza di un capriccio. Che decisione ingiusta, unilaterale. Soffiare via il passato come un brutto insetto che si è poggiato sulla mano."
La Ferrante come solo lei sa fare, entra nell'animo di Olga, in profondità, ci racconta di una donna "guastata", smarrita, offesa che ha dedicato la sua vita a quella di un marito che senza curarsi di lei l'abbandona.
Olga sarà costretta: ad affrontare i fantasmi del passato ("la poverella" una donna che aveva subito la sua stessa sorte durante la sua infanzia a Napoli), ad occuparsi del cane Otto (dono del marito ai figli) che capirà di amare solo quando sarà troppo tardi, i suoi figli da un giorno all'altro saranno costretti a convivere con una madre "diversa" sguaiata, insofferente e intollerante e con il padre mancante, perderà la sua integrità, fino quasi a sfaldarsi, dovrà combattere il rancore e il dolore, fino a ricompattarsi per affrontare di nuovo la "sua" vita.
"Sì, ero stupida. I canali dei sensi si erano chiusi, non vi scorreva più il flusso della vita chissà da quando. Che errore era stato chiudere il significato della mia esistenza nei riti di Mario mi offriva con prudente trasporto coniugale. Che errore era stato affidare il senso di me alle sue gratificazioni, ai suoi entusiasmi, al percorso sempre più fruttuoso della sua vita. Che errore, soprattutto, era stato credere di non poter vivere senza di lui, quando da tempo non era affatto certa che con lui fosse vita."
Olga è una donna che mi ricorda Lila o Lenù dell'Amica geniale, perché la Ferrante ha la capacità di pennellare magistralmente l'animo delle donne che soffrono, che si "guastano" o si "smarginano" per poi puntualmente tornare a esistere, quietamente.
"Il futuro sarà tutto così, la vita viva insieme all'odore umido della terra dei morti, l'attenzione insieme alla disattenzione, i balzi entusiastici del cuore insieme ai bruschi cali di significato. Ma non sarà peggio del passato."
"Esistere è questo, pensai, un sussulto di gioia, una fitta di dolore, un piacere intenso, vene che pulsano sotto la pelle, non c'è nient'altro di vero da raccontare."

lunedì 1 febbraio 2016

La piccola libreria a Parigi di Nina George.

"....perché tutto è dentro di noi. E nulla scompare."

Un libro che racconta del dolore che si prova per le persone amate e perdute.
Jean Perdu ha amato la sua Manon, con tutto se stesso, annientandosi, poi un giorno lei ha lasciato una lettera e se ne è andata via.
"Chi viene lasciato deve rispondere con il silenzio. Non deve dare più nulla a chi se ne è andato, deve farla finita così come l'altro l'ha fatta finita con il futuro."
Lui si è rifiutato di leggerla, sa che ha scelto la felicità tra le braccia di suo marito Luc e per lui inizia una vita senza amore, bloccato in un mondo piatto e triste, nel quale ripensa continuamente alla sua lei, poi un giorno grazie a Caterina il contenuto della lettera viene a galla e scopre che Manon è fuggita da lui non perché non lo amava più, ma per un problema grave di salute.
Adesso Jean Perdu non si rammarica per l'amore perduto, ma per non esserle stato accanto nel momento della malattia.
"Lo sai che fra la fine e il nuovo inizio, c'è un mondo di mezzo? E' il tempo ferito, Jean Perdu. E' una palude dove si raccolgono sogni, paure e intenzioni perdute. I passi in questo tempo si fanno più pesanti. Non sottovalutare questa stazione di passaggio fra la fine e il nuovo inizio, Jeanno. Datti tempo. A volte le soglie sono così grandi che non si possono superare con un passo solo."
Inizia per lui un viaggio che lo porterà da Parigi fino alla Provenza, grazie al quale affronterà i fantasmi che lo tormentano e ricomincerà di nuovo a vivere.
"Manon, hai ragione. E ancora tutto qui. Il tempo passato insieme è intramontabile, immortale. E la vita non finisce qui. La morte nella nostra vita è solo una soglia fra una fine e un nuovo inizio."
Un libro troppo melenso per i miei gusti, forse io ho il difetto di non essere molto romantica, tutta questa sofferenza per l'abbandono da parte di una donna che si divideva tra due uomini, Luc e Jean, non mi ha convinto fino in fondo, sono troppo insensibile verso il troppo, lo ammetto, purtroppo so che di questo romanzo mi rimarranno di più gli incantevoli paesaggi descritti nel viaggio su una chiatta tra i fiumi che da Parigi portano nella splendida Provenza ed il profondo dolore che si prova per la morte di una persona a noi molto cara, quel distacco per me è difficile da accettare e da assorbire.
"Il dolore funziona così: ti accompagna fin dall'inizio. Ti sveglia. Sta tutto il giorno con te, fino alla sera, e non ti lascia dormire in pace. Ti stritola e ti scuote. Ma ti scalda anche. Prima o poi se ne va, ma non è mai per sempre. Si guarda continuamente indietro. E poi alla fine...ho capito di colpo che cosa è importante nella vita. Il dolore me l'ha rilevato: è l'amore la cosa più importante. Mangiare bene. Tenere la testa alta e non dire di sì quando bisogna dire di no."
"Una piccola libreria a Parigi" mi ha deluso, è il classico libro che dalla copertina e dal titolo mi aspettavo di più, ma capisco anche che possa piacere a molti per l'amore ed il romanticismo che trasmette.

martedì 26 gennaio 2016

Storia della bambina perduta di Elena Ferrante.

"....è buona regola non pretendere chissà che ma godersi il possibile."

Quando ho finito questo libro, il quarto ed ultimo della saga dell'Amica Geniale, mi sono sentita persa, ho pensato: "Ed ora, che faccio senza Lila e Lenù?", lo so può sembrare esagerato ed assurdo, ma quando ti appassioni ad una storia bella, scritta con maestria, poi è difficile farne a meno, resti come sospesa, pensi ora troverò nuove letture che possano coinvolgermi allo stesso modo e farmi sentire soddisfatta?
La Ferrante non ha mai avuto un cedimento nel raccontarci la storia delle due amiche, pagina dopo pagina, non c'è mai stato un momento nel quale mi sia annoiata od abbia pensato -la sta tirando troppo per le lunghe-, tutto è perfettamente perfetto, oltre a Lila e Lenù, c'è anche la storia dell'Italia dagli anni 50 fino ai giorni nostri, mi hanno impressionato le pagine che ripercorrono le ore terribili di quella maledetta domenica del 23 novembre 1980 quando tutto il meridione fu scosso dal terremoto che distrusse tanti piccoli paesi dell'Irpinia, gli anni bui del terrorismo, la piaga della droga, i movimenti femministi, i ruggenti anni della democrazia cristiana, la scalata dei socialisti, gli agguati di camorra, le brigate rosse e poi Napoli: una città bellissima, dai mille contrasti estremi, che Lenù e Lila amano ed odiano nella stessa identica maniera.
"Essere nati in questa città serve a una cosa sola: sapere da sempre, quasi per istinto, ciò che oggi tra mille distinguo cominciano a sostenere tutti: il sogno di progresso senza limiti è in realtà un incubo pieno di ferocia e di morte."
"Storia della bambina perduta" continua a raccontare di Lila e Lenù, che si avvicinano di nuovo, riallacciano il rapporto di amicizia che si era allontanato, ma mai spezzato, Lenù capisce ed aiuta la mamma con la quale aveva sempre avuto un rapporto difficile, Lila, invece, sarà costretta ad affrontare un dolore, dal quale non è possibile riprendersi mai più, continuerà a vivere, ma senza vivere più realmente.
"Io ero io (Lenù) e proprio per questo motivo potevo farle spazio in me darle una forma resistente. Lei invece non voleva essere lei (Lila), quindi non sapeva fare lo stesso. La tragedia di Tina, il fisico debilitato, il cervello allo sbando certamente concorrevano alle sue crisi. Ma il malessere che chiamava smarginatura aveva quella ragione di fondo."
Passione, odio, amore,amicizia, invidia, tradimenti, indifferenza, arrivismo e tanto altro, il libro è un condensato di sentimenti, di vita vissuta, Lila rimarrà sempre la più forte colei che conduce, ma sarà Lenù a spiccare il volo, quella che farà le scelte difficile, ad affermarsi e con la sua pazienza e amore a tenere saldo il rapporto di amicizia tra le due ed alla fine tutto ritornerà al principio dalle due piccole bambine che persero le bambole nella cantina di Don Achille....
"Ogni rapporto intenso tra essere umani è pieno di tagliole e se si vuole che duri bisogna imparare a schivarle. Lo feci anche in quella circostanza e alla fine mi sembrò di essermi solo imbattuta in un'ennesima prova di quanto fosse splendida e tenebrosa la nostra amicizia, di quanto fosse stato lungo e complicato il dolore di Lila, di come esso durasse ancora e sarebbe sempre durato."
Concludo con l'ultima frase del libro e consigliando la lettura di questa splendida storia:
"A differenza che nei racconti, la vita vera, quando è passata, si sporge non sulla chiarezza ma sull'oscurità. Ho pensato: ora che Lila si è fatta vedere così nitidamente, devo rassegnarmi a non vederla più."