Il mondo non è un granché, per ovviare a ciò, amo leggere. I libri mi fanno viaggiare in epoche e posti diversi, vivere avventure, conoscere le forme dell'amore, scoprire il dolore e le gioie e molto altro ancora.... Quando finisco mi diverto a raccontare quello che il libro mi ha lasciato, per questo ho aperto un mio Blog, dove vedere la mia biblioteca virtuale e le mie recensioni. Apertura Blog anno 2015, precedenti recensioni sul Link: http://www.anobii.com/30m2003/books.
La libreria di Matik
martedì 29 novembre 2016
mercoledì 16 novembre 2016
La ragazza del treno di Paula Hawkins.
"Una per il dolore, due per la gioia, tre per una ragazza, quattro per un ragazzo, cinque per l'argento, sei per l'oro, sette per un segreto che non si può dir loro."
Rachel è una ragazza sola, abbandonata dal marito e alcolizzata, ogni mattina si sposta in treno dalla periferia fino alla città di Londra, dal finestrino lei osserva sempre una coppia che si immagina sia la perfezione: innamorati, belli e complici, tutto quello che lei e Tom ormai non sono più, lei ha distrutto tutto, non è riuscita ad avere un figlio e per questo si consola bevendo, ma un giorno tutto cambia, vede la donna baciarsi appassionatamente con un altro uomo e poi poco dopo viene dichiarata la sua scomparsa.
"Non c'è sofferenza più grande né tormento più atroce del non sapere: è come una tortura senza fine."
Il libro è raccontato da tre donne: Rachel la ragazza del treno, Megan la donna spiata dal finestrino e Anna la nuova moglie dell'ex marito di Rachel.
L'autrice dipinge tre ritratti di donne complicate, instabili e deboli, per cui il lettore non è portato ad amarne nessuna, anche gli uomini del libro non sono positivi, anzi risultano equivoci, possessivi e violenti.
Il libro nel complesso risulta appassionante, intenso e travolgente, si legge velocemente perché come ogni buon thriller che si rispetti è necessario scoprire il colpevole, il tema principale è: "niente è come sembra" infatti succede spesso di pensare che gli altri stiano meglio di noi, ma la realtà spesso è diversa, perché ognuno vive piccoli o grandi dramma, ma non possiamo saperlo la nostra mente ragiona su un fermo immagine (una coppia al ristorante, una ragazza che si scatena in una danza, una donna che abbraccia un bambino ecc.) che ci porta a credere che noi abbiamo il peggio e gli altri il meglio, soprattutto se abbiamo sofferto, siamo stati traditi e delusi, tutto questo rende speciale "La ragazza del treno".
Grazie al grandissimo successo ne è stato tratto un film con la brava Emily Blunt, sono curiosa di sapere se questa versione rende giustizia al cartaceo.
"Non c'è sofferenza più grande né tormento più atroce del non sapere: è come una tortura senza fine."
Il libro è raccontato da tre donne: Rachel la ragazza del treno, Megan la donna spiata dal finestrino e Anna la nuova moglie dell'ex marito di Rachel.
L'autrice dipinge tre ritratti di donne complicate, instabili e deboli, per cui il lettore non è portato ad amarne nessuna, anche gli uomini del libro non sono positivi, anzi risultano equivoci, possessivi e violenti.
Il libro nel complesso risulta appassionante, intenso e travolgente, si legge velocemente perché come ogni buon thriller che si rispetti è necessario scoprire il colpevole, il tema principale è: "niente è come sembra" infatti succede spesso di pensare che gli altri stiano meglio di noi, ma la realtà spesso è diversa, perché ognuno vive piccoli o grandi dramma, ma non possiamo saperlo la nostra mente ragiona su un fermo immagine (una coppia al ristorante, una ragazza che si scatena in una danza, una donna che abbraccia un bambino ecc.) che ci porta a credere che noi abbiamo il peggio e gli altri il meglio, soprattutto se abbiamo sofferto, siamo stati traditi e delusi, tutto questo rende speciale "La ragazza del treno".
Grazie al grandissimo successo ne è stato tratto un film con la brava Emily Blunt, sono curiosa di sapere se questa versione rende giustizia al cartaceo.
Luna di miele a Parigi- La ragazza che hai lasciato di Jojo Moyes.
"Ciò che è fatto non può essere disfatto."
In questo libro della Moyes troviamo due storie di donne che intrecceranno le loro vite a causa di un quadro: La ragazza che hai lasciato.
Sophie è una donna forte e appassionata, innamorata del suo Eduard Lefevre, un pittore che ama ritrarla nei suoi splendidi quadri, tutto cambia allo scoppio della Prima guerra mondiale, lui viene chiamato alle armi e lei trova ospitalità da sua sorella Helene, insieme mandano avanti tra mille difficoltà l'osteria di famiglia le Coque Rouge. Sophie non smetterà mai di lottare: contro la fame, le malattie e gli odiati tedeschi, non perderà mai la speranza di poter un giorno riabbracciare il suo amato Eduard ed il quadro appeso alla parete ogni giorno le darà la forza per andare avanti.
"Non ho mai conosciuto la vera felicità finché non ho incontrato te."
Liv è una ragazza che vive ai giorni nostri, ha perso suo marito David, improvvisamente per un infarto e tutto il suo mondo si è infranto, tutto cambia quando incontra casualmente Paul, ma niente sarà facile, tra di loro si frapporrà il quadro La ragazza che hai lasciato, che suo marito le aveva regalato durante la loro luna di miele, da apatica, svogliata e triste, diventerà ostinata, cocciuta e determinata, lotterà per quello che è suo, affronterà tutto e tutti, ma soprattutto tornerà a vivere.
Toccante e bella è la storia di Sophie, che ci porta a rivivere i terribili giorni della Prima guerra mondiale, mentre ho trovato noiosa e pesante la parte che riguarda la vita di Liv, la Moyes ha trascinato troppo la storia sul possesso del quadro e sulla sua restituzione.
"Talvolta la vita è una serie di ostacoli, lo sforzo di mettere un piede davanti all'altro. Altre volte, Liv capisce d'un tratto, è semplicemente una questione di fede cieca."
E' un libro con un finale scontato, a tratti banale e troppo mieloso. La Moyes con questo libro ha fatto un passo indietro rispetto allo splendido Io prima di te!
Sophie è una donna forte e appassionata, innamorata del suo Eduard Lefevre, un pittore che ama ritrarla nei suoi splendidi quadri, tutto cambia allo scoppio della Prima guerra mondiale, lui viene chiamato alle armi e lei trova ospitalità da sua sorella Helene, insieme mandano avanti tra mille difficoltà l'osteria di famiglia le Coque Rouge. Sophie non smetterà mai di lottare: contro la fame, le malattie e gli odiati tedeschi, non perderà mai la speranza di poter un giorno riabbracciare il suo amato Eduard ed il quadro appeso alla parete ogni giorno le darà la forza per andare avanti.
"Non ho mai conosciuto la vera felicità finché non ho incontrato te."
Liv è una ragazza che vive ai giorni nostri, ha perso suo marito David, improvvisamente per un infarto e tutto il suo mondo si è infranto, tutto cambia quando incontra casualmente Paul, ma niente sarà facile, tra di loro si frapporrà il quadro La ragazza che hai lasciato, che suo marito le aveva regalato durante la loro luna di miele, da apatica, svogliata e triste, diventerà ostinata, cocciuta e determinata, lotterà per quello che è suo, affronterà tutto e tutti, ma soprattutto tornerà a vivere.
Toccante e bella è la storia di Sophie, che ci porta a rivivere i terribili giorni della Prima guerra mondiale, mentre ho trovato noiosa e pesante la parte che riguarda la vita di Liv, la Moyes ha trascinato troppo la storia sul possesso del quadro e sulla sua restituzione.
"Talvolta la vita è una serie di ostacoli, lo sforzo di mettere un piede davanti all'altro. Altre volte, Liv capisce d'un tratto, è semplicemente una questione di fede cieca."
E' un libro con un finale scontato, a tratti banale e troppo mieloso. La Moyes con questo libro ha fatto un passo indietro rispetto allo splendido Io prima di te!
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Proprio nella Grande Mela, Esme incontra colui che diventerà il suo grande amore Mitchell, purtroppo un amore a senso unico, lei ne verrà completamente risucchiata fino a perdere la sua stessa personalità e la sua libertà.
"La volubilità di quest'uomo mi ha fatto impazzire a tal punto che non ricordo com'ero prima di conoscerlo. Ricordo vagamente una persona che amava le poesie e i quadri, una persona che era felice dei propri interessi, quasi convinta di essere libera. Questo amore è più forte della libertà."
Esme è una ragazza dolcissima, semplice e trasparente, molto giovane, spaesata in una città cosmopolita, che spesso la fa sentire fuori posto e inadeguata rispetto agli usi e ai costumi tipici inglesi, è ottimista e vede il buono in ogni persona che incontra, Mitchell è un uomo ricchissimo, che viene da una famiglia molto rispettabile, è bellissimo, affascinante, dalla vita si prende tutto quello che vuole soprattutto le donne, quando si accorge che un rapporto si complica o diventa una cosa troppo impegnativa si ritrae, fugge, senza nessun senso di colpa, neppure quando lascia la nostra protagonista sola e con la sua piccolina appena nata.
"Ero convinta che l'amore fluisse nelle correnti cosmiche di giustizia e virtù dell'universo, riversandosi su di noi, mettendo tutto a posto. Come se fosse la fuori, e bastasse aprire per accoglierlo. Ma evidentemente non è così, forse siamo noi a farlo. e adesso lo stiamo disfacendo."
Esme affronterà un lungo percorso, per ritrovare sé stessa, avrà il coraggio di tenere la sua bimba, lotterà ed alla fine accetterà il non amore di Mitchell, meno male per lei che troverà amicizia e solidarietà in una piccola libreria "La Civetta", all'interno della quale conoscerà personaggi buoni come George e stravaganti come Luke, con il quale instaurerà un rapporto molto particolare e speciale.
"Lui si accorge che lo sto guardando e fa la faccia imbronciata. Sembra uno di quegli attimi eterni in cui si condensano passato e futuro, quasi un ritorno a casa. Come se tutto avesse portato a questo preciso istante e il futuro ripartisse da questo preciso istante."
Un libro che non ha il solito finale a lieto fine, che ci lascia un po' interdetti, perché Esme sì affronta un percorso, ma è un percorso che non è come vorrebbe il lettore, rimane tutto in sospeso, ma forse può essere questa la vita, che purtroppo spesso ci mette di fronte a delle difficoltà per le quali bisogna trovare tutto il nostro coraggio per affrontarle al meglio e non è detto che tutto vada a finire con "...e vissero felici e contenti", lo sappiamo che noi donne leggiamo questi romanzi per sognare e per trovare una nota di romanticismo, qui però saremo costrette ad accettare la cruda realtà, ad odiare un uomo insensibile e viziato ed a tifare per una ragazza un po' troppo facilona, che spesso si fa mettere i piedi in testa pur di tenere a sé un amore che purtroppo non c'è!
"Amare vuol dire essere vulnerabili; amare vuol dire provare dolore nel punto più profondo del tuo essere."
Ho amato questo libro perché ci trasporta nella piccola libreria "La Civetta", un posto dove anch'io passerei volentieri intere giornate, tra l'odore più bello che c'è quello dei libri, conoscendo persone interessanti, parlando di autori e scoprendo piccole gemme di cultura, per il resto un romanzo semplice con una storia d'amore complicata.