La libreria di Matik

giovedì 30 aprile 2015

La bara d'argento di Ellis Peters.

"Di peccatori in buona fede è pieno il mondo, ma i penitenti in buona fede sono rarissimi."

"La bara d'argento" è un giallo ambientato nel medioevo, colui che indaga e che scopre il colpevole è frate Cadfiel, un frate un po' sopra le righe, un uomo che ha conosciuto la vita facendo il marinaio, ma che in età matura ha deciso di trovare la tranquillità tra le mura di un convento.
"Cadfeal, egli non trovava niente di strano nel suo variegato curriculum: non s'era dimenticato niente e non si pentiva di nulla di ciò che aveva fatto. Non vedeva contraddizione tra le delizie che gli avevano dato la lotta e l'avventura, e il piacere altrettanto acuto che adesso gli dava la tranquillità. Condita con il sale di qualche affare in cui andare a ficcare il naso, perché il cibo gli piaceva piccante, come una nave tranquilla, che si godeva il riposo nel porto."
Questo è il primo della serie di racconti dove il monaco Cadfeal è chiamato ad investigare: il priore Robert insieme ad alcuni suoi confratelli parte per il Galles per andare a recuperare le ossa di Santa Winifred, affinché siano condotte nel loro monastero, in un'adeguata teca per essere adorate e pregate. Nel villaggio dove c'è la tomba della Santa troveranno però non proprio un'ottima accoglienza, il signore più potente del posto, Rhisiart si oppone, condizionando l'intero villaggio.Colui che ostacola la missione dei frati, viene trovato ucciso in una piccola radura del bosco e Cadfeal inizia con astuzia, abilità ed accurata attenzione a raccogliere informazioni, indizi e moventi per capire chi nella piccola comunità dice la verità o la menzogna, al fine di scoprire chi ha commesso il misfatto.
Un giallo semplice, che intrattiene il lettore senza colpire ed attrarre eccessivamente il suo interesse, io mi ci sono immersa perché mi piacciono le ambientazioni storiche, in questo caso quelle medievali, la scrittrice è stata brava a ritrasmettere la chiusura mentale e l'ingenuità nei rapporti con la religione (fede e miracoli) e il conseguente condizionamento sul popolo credulone e pauroso, in contrasto netto con il personaggio di Cadfeal, avanti rispetto a quei tempi, con una mente aperta e che non si lascia influenzare da niente.
"Amico mio, non basta stare in un'abbazia per essere santo! E si può essere santo anche se non si sta in un'abbazia. Cenci, tonache o vesti sontuose, sotto siamo fatti tutti alla stessa maniera."

martedì 21 aprile 2015

Entra nella mia vita di Clara Sanchez.

"Avevamo percorso strade diverse e tortuose per arrivare al cuore di Laura."

Questo libro come dice l'autrice stessa racconta "non una storia triste: è una storia piena di vita, di lotta, di amore e disamore, di sconfitte e di successi".
La mamma di Veronica, Betty, soffre da quando un giorno si è ritrovata sola a partorire in una clinica, perché il futuro marito era in Italia in viaggio premio e i suoi genitori vivendo a 400km. non potevano arrivare in tempo per assistere al lieto evento. Il parto è andato bene, ma i medici e l'ostetrica le dicono che la bambina è nata morta.
Il cuore e le sensazioni di Betty però la tormentano e le scavano l'anima, lei è convinta che quella non sia la verità, quella bambina non è morta, ma secondo lei le è stata sottratta alla nascita ed è stata affidata ad un'altra famiglia, inizia così per lei un percorso di vita fatto di dubbi, angoscia e sospetti, vuole sapere ciò che realmente è accaduto quella fatidica notte, inizia ad indagare e scopre l'esistenza di Laura, ma decide di non cambiare niente, per non far soffrire la sua famiglia e un'innocente.
"L'altra vita di mia madre. Quello che faceva quando usciva di pomeriggio e tornava distratta, con l'aria di venire da un altro mondo. Aveva dato a Laura ciò che Laura non poteva neanche immaginare: tempo, attenzione, dedizione e la sua felicità."
Il libro è un'alternanza continua delle sensazioni e dell'emozioni delle due figlie di Betty: Veronica e Laura, la prima la figlia legittima, la seconda la figlia perduta, capitolo dopo capitolo vivremo il percorso che le porterà a scoprire la verità, a conoscersi ed a ritrovarsi.
"Ah la verità, la verità...Vedrai che arriva un momento in cui i pezzi iniziano a incastrarsi da soli, senza che tu debba forzare le cose. L'acqua trova sempre una via d'uscita, per microscopica che sia. Quanti più dati hai, meglio è, perché arriverà un momento in cui ciascuno di essi, cercherà e troverà il suo posto. E' quello che facciamo qui, far sì che i dettagli trovino il loro posto e che l'acqua ci conduca alla sua via d'uscita."
"....credevo che i pezzi stessero cominciando ad attrarsi come se avessero una calamita e che avevo ragione, un giorno si sarebbero incastrati e ogni stella sarebbe stata al suo posto, ogni pianeta con le sue lune e ogni padre e madre con i loro figli e ogni figlio con persone che gli volevano bene."
Bellissima è la figura di Veronica, una ragazza forte, decisa e caparbia, che soffre, ma non si arrende mai, vuole scoprire ciò che veramente è successo quella maledetta notte, chi ha cambiato il destino di una famiglia e di una bambina di nome Laura, chi ha agito per guadagnare molti, troppi soldi, chi per capriccio e per egoismo ha pagato per comprare la vita di un piccolo essere umano appena venuto al mondo.
Un libro che cattura l'attenzione del lettore, che ad ogni pagina si incuriosisce, si indigna e sarà sempre più coinvolto dalla storia di Veronica e di Laura, due sorelle divise dagli eventi, ma che grazie alla forza, alla lotta e all'amore si ritroveranno ed entreranno una nella vita dell'altra.
"Ha tutto a che fare con l'amore. L'amore è la nostra maledizione. Ci rende felici, ci fa schiavi, ci corrompe, ci insegna a odiare. Tutto si fa o non si fa per amore. Sembra una cosa buona, ma in verità ti dico che se non esistesse l'amore non ci sarebbero le guerre."

lunedì 13 aprile 2015

Il cuore di tutte le cose di Elizabeth Gilbert.

"Niente è più essenziale della dignità ragazze mie, e il tempo dimostrerà chi ne è dotato."

Il libro racconta la storia di Alma Wittacker, di famiglia molto ricca, riceve un'istruzione eccezionale, fin da piccola non gioca con altri bambini, ma si rapporta con le persone grandi: scienziati e scopritori, soprattutto sul mondo della botanica, con i quali lei si intrattiene alle belle cene organizzate dal padre. Alma ha una mente brillante e perspicace, cresce con la voglia di dover sempre dare un perché alle cose ed una spiegazione logica a ciò che le gravita attorno, il padre è diventato ricco sfruttando la sua ostinazione, cocciutaggine, scaltrezza e furbizia, la mamma è di origini olandesi, severa, distaccata, intransigente e per niente amorevole, la bambina cresce in una bellissima casa di Filadelfia, con uno splendido giardino ricco di tantissime specie di piante portate a crescere lì da tutte le parti del mondo, lei non è nata per divertirsi e giocare, ma per studiare, imparare, scoprire e sperimentare, viaggia nella tenuta a cavallo del suo piccolo pony con a tracolla il suo kit da esploratrice. Tanto la sua intelligenza è eccezionale e straordinaria, quanto il suo aspetto fisico è inadeguato, il viso per niente grazioso ed il fisico non è aggraziato, troppo alta e robusta, un donnone che incute paura agli uomini anche per il troppo sapere.
Il libro è un percorso di vita, quello di Alma, di una donna di scienza, capace con la sua intelligenza di scoprire le teorie sulla specie umana, dopo aver vissuto per più di cinquantanni in America affronterà un viaggio che la porterà fino a Tahiti per scoprire la verità sul suo breve matrimonio con Ambrose Pike, ha bisogno di capire perché l'amore è sempre rifuggito da lei, concluderà la sua vita in Olanda, dalla famiglia di sua mamma, con la consapevolezza di aver vissuto per la conoscenza ed il sapere.
"Mi considero davvero fortunata. Lo sono, perché ho avuto la possibilità di trascorrere la vita intera a studiare il mondo. E facendo questo non mi sono mai sentita insignificante. Questa vita è un mistero, sì, e spesso una dura prova, ma se uno può scoprire qualcosa ha sempre il dovere di farlo, perché credo che la conoscenza sia il più prezioso dei nostri beni."
Leggendo "Il cuore di tutte le cose" comprendiamo che la vita è in tutto ciò che ci circonda, nella natura che rispecchia la stessa vita dell'uomo, chi riesce a sconfiggere le calamità che si presentano ogni giorno del nostro percorso, chi non resiste e non lotta per la sopravvivenza, è un codardo e rifiuta il grande patto della vita, questo è il grande insegnamento che ci lascia la protagonista di questo originalissimo libro.
"Chi non è attrezzato a sopportare la lotta per la sopravvivenza forse non avrebbe nemmeno dovuto iniziare a vivere. Il solo delitto imperdonabile consiste nell'interrompere l'esperimento della propria vita prima del suo termine naturale. E' una debolezza e un peccato, perché tale esperimento si interrompe, in ogni caso, molto presto: tanto vale quindi avere coraggio e la curiosità di resistere in battaglia, fino all'inevitabile sconfitta finale. Non affrontare la lotta per la sopravvivenza è un atto di codardia. Significa rifiutare il grande patto della vita."
"Il vincitore è tale sono finché non smette di vincere."
Elizabeth Gilbert è bravissima, ha una scrittura fluente, scorrevole e brillante e riesce a catturare l'attenzione del lettore anche in un libro con continui richiami al mondo della scienza e della botanica.